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Antonio Verro: “Mazza e Minzolini vanno reintegrati, Miss Italia deve continuare”

Scritto da , il 25 Maggio, 2013 , in Notizie Varie
foto di antonio verro

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POLEMICHE SUI REINTEGRI IN CASA RAI. Il consigliere Antonio Verro, in quota Pdl e senatore dello stesso partito, è intervenuto ieri nella trasmissione di Radio2 Un giorno da pecora, condotta da Giorgio Lauro e Claudio Sabelli Fioretti. Ai microfoni del programma, Verro ha risposto ad alcune domande, sulle recenti sentenze del Tribunale del lavoro di Roma. Quanto a Mauro Mazza ha dichiarato: “Deve essere reintegrato a Raiuno oppure in un posto equivalente. E di posti equivalenti a Raiuno non è che ce ne siano tanti”. Verro, in questo caso, si trova in perfetta sintonia con la sentenza espressa qualche giorno fa dal Tribunale del lavoro. Sulla notizia di un possibile approdo di Augusto Minzolini, alla direzione del Tg2 sottolinea: “Lo leggo sui giornali, ma lui ha giuridicamente diritto al reintegro nel Tg1”. Il senatore, viene inoltre interpellato, su un altro delicatissimo tema: la cancellazione del concorso di bellezza Miss Italia. “A me piace Miss Italia e credo che faccia parte del costume del paese. Spingerò perché ci sia un dibattito nel cda per decidere” –ribadisce Verro, il quale prosegue affermando: “dipendesse da me, voterei per tenerla”.

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Il consigliere in quota Pdl, si difende dalle accuse mosse dai colleghi Tobagi e Colombo, di militarizzare la Rai: “non ho fatto nemmeno il servizio militare, non so nemmeno di che parliamo”. Quanto alle motivazioni, che spingono i due ad attaccarlo in questo modo, Verro ha una sua teoria: “immagino che lo dicano perché sono stati un po’ attaccati dalla sinistra”. I conduttori, inoltre, interrogano il consigliere sul cambio di partito del collega De Laurentis, prima in quota Udc e attualmente passato al centrodestra. Questo spostamento avrebbe modificato gli equilibri del cda. Secondo Verro non ci sarebbe nessun cambio di equilibri in quanto: “lo stimo moltissimo, ha sempre dimostrato competenza e autonomia. Ha sempre votato e vota secondo la propria coscienza”. Sull’attuale operato dei vertici Rai, il senatore è sicuro sia errato: “credo che debbano cambiare mentalità, bisogna che si rendano conto che il quadro politico e mutato, l’aria di commissariamento che aveva ispirato il governo Monti ora non va più bene”. Il consigliere, in definitiva, si mostra del tutto contrario, con le ultime direttive prese dagli attuali vertici del servizio pubblico.