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Movimento 5 Stelle, tregua con le tv: “Niente talk show, ma spieghiamo le nostre ragioni”

Scritto da , il Maggio 9, 2013 , in Personaggi Tv Tag:,
Grillo invita gli eletti a concedere interviste

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Pace fatta tra il Movimento 5 Stelle e le tv? Sarebbe esagerato parlare di svolta nella strategia di comunicazione del movimento fondato da Beppe Grillo, da sempre critico verso il “mainstream” dei mass media, ma la correzione di rotta lasciata trapelare durante l’incontro tra il fondatore-leader nazionale e gli eletti in Parlamento sembra stavolta degna di nota. Sono giorni concitati per la prima forza politica della Camera dei Deputati, alla luce delle prime fuoriuscite dal movimento di rappresentanti “ribelli” in conflitto con i gruppi nazionali e regionali: Mastrangeli in Senato e Venturino alla Regione Sicilia sono stati destinatari di provvedimenti disciplinari che li hanno portati fuori dal movimento.

Movimento 5 Stelle e tv sono spesso l’un contro l’altro armati, essendo frequente lo scambio di accuse tra i “grillini” ed i conduttori dei principali talk show, con poche eccezioni durate peraltro poco tempo come dimostra la inesorabile parabola discendente del feeling tra il guru genovese e Michele Santoro, ormai divisi su tutto nonostante la vecchia amicizia. Il via libera alle apparizioni televisive per i “portavoce” del M5S non sarà indiscriminato, essendo circoscritto alle interviste per notiziari e trasmissioni di approfondimento politico, mentre rimarrà categorico il divieto di partecipazione ai salotti dell’informazione Rai e Mediaset.

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La tv, nell’ottica della nuova campagna di radicamento del Movimento 5 Stelle nell’opinione pubblica nazionale illustrata personalmente da Grillo ai “suoi” parlamentari, può essere un mezzo per “spiegare ai cittadini le idee”, a patto che si continuino a mantenere le distanze, senza evidentemente cedere alle “sirene” della notorietà e del protagonismo mediatico fine a sè stesso. Niente più presenzialisti da Barbara D’Urso, nessun passo indietro rispetto alla linea dura contro il duopolio televisivo e la “partitocrazia” più volte menzionata come uno dei mali da estirpare dal sistema informativo italiano: in televisione, da ora in poi, ci andrà chiunque sappia “fronteggiare” i giornalisti imponendo l’agenda del M5S ad una platea diversa da quella raggiungibile attraverso i social network e la rete in generale.

I prossimi saranno mesi d’intensa attività politica, con l’opposizione (ristretta a pochi gruppi, tra i quali il Movimento 5 Stelle si presenta come il più rappresentativo ed organizzato) chiamata a “fare le pulci” al governo di larghe intese Pd-Pdl-Scelta Civica guidato dal giovane premier Enrico Letta. Qualche assaggio di quello che potrebbe essere il clima dentro e fuori dalle aule di Palazzo Madama e Montecitorio si è già avuto nei giorni delle votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica prima e più di recente in occasione della nomina dei vertici delle commissioni parlamentari. Sarà proprio per affrontare al meglio una stagione quanto mai “calda” che l’esperto comunicatore Beppe Grillo ha tirato fuori dal cilindro questa piccola (e tuttavia significativa) sorpresa?