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Report, Gabanelli polemizza col Movimento 5 Stelle: “Grillo chiarisca sul finanziamento”

Scritto da , il Maggio 20, 2013 , in Programmi Tv Tag:,
Report sul Movimento 5 Stelle

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Gelo tra Milena Gabanelli e il Movimento 5 Stelle, dopo la puntata di Report dedicata ai meccanismi di finanziamento dei partiti italiani. L’inchiesta sui fondi pubblici e privati destinati al sostegno dell’attività delle principali forze politiche nazionali non ha risparmiato nessun obiettivo, da destra a sinistra, compreso il giovane soggetto “anti-Casta” fondato da Beppe Grillo sull’onda dell’indignazione popolare contro la “partitocrazia” della Seconda Repubblica. Nel M5S, il tema della trasparenza nella raccolta e nell’utilizzo delle risorse economiche è stato sempre centrale e dirimente, col rifiuto dei rimborsi statali a fare da bandiera di un nuovo modo di fare politica all’insegna dello slogan “ognuno vale uno” e dei principi della democrazia “dal basso”.

Le stoccate di Milena Gabanelli al Movimento 5 Stelle sono arrivate come un fulmine a ciel sereno, ad appena un mese di distanza dall’originale esperienza delle elezioni “quirinarie”, votazioni on line riservate agli attivisti iscritti al blog di Grillo per la scelta di un candidato “della società civile” alla Presidenza della Repubblica. Onorata dell’incoronazione da parte del popolo “grillino” del web come ideale successore di Giorgio Napolitano, la conduttrice di Report aveva declinato l’invito favorendo il lancio dell’operazione-Rodotà e la dura contesa parlamentare del M5S con l’asse Pd-Pdl, fino all’ultima riunione delle Camere in seduta comune.

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Quando si è trattato di affondare il coltello nella vita interna della più giovane forza politica del panorama nazionale, la coriacea giornalista piemontese ha usato il più severo dei metri di giudizio, ponendo in prima persona pesanti dubbi sulla gestione (economica in primis) del blog beppegrillo.it da parte del duo Beppe Grillo-Gianroberto Casaleggio: “I protagonisti della nostra inchiesta hanno declinato l’invito della redazione, ma attendiamo ugualmente la pubblicazione delle fatture promesse. I proventi dell’house organ vanno in qualche misura al Movimento oppure restano altrove? Trasparenza esige risposta a queste domande semplici, pur in assenza di precisi obblighi di legge a riguardo”.

Difficilmente i diretti interessati lasceranno cadere le non poche frecciate riservate ai vertici organizzativi del M5S dal programma di Rai Tre, a partire dai capitoli Salsi, Favia e talk show, riaperti in maniera approfondita nel corso del lungo servizio sull’esperimento politico messo in piedi 8 anni fa dall’ex comico genovese con l’ausilio determinante dell’esperto manager informatico milanese. Come nel caso di Antonio Di Pietro (uscito con le ossa rotte, a livello d’immagine e di consenso elettorale, da un’inchiesta del team Gabanelli sul patrimonio Italia dei Valori), anche Beppe Grillo dovrà adesso i conti col “fuoco amico”, replicando agli stringenti interrogativi avanzati pubblicamente dall’apprezzato staff di Report.