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The Voice: gli ascolti della finale. Promosso il format, bocciato Troiano

Scritto da , il Maggio 31, 2013 , in Programmi Tv
foto dello studio di the voice

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THE VOICE OF ITALY: LA TREDICESIMA PUNTATA.  Ieri sera è andata in onda su Rai2 la finale della prima edizione di The Voice. Il talent show, che ha visto trionfare la giovane albanese Elhaida Dani, non ha realizzato ascolti sorprendenti, che sono rimasti abbastanza simili a quelli delle puntate precedenti. 3.346.000 sono stati i telespettatori sintonizzati ieri sera su Rai2, per uno share del 14.87%. Meglio, ha fatto la fiction in replica Che Dio ci aiuti su Rai1, che ha vinto la serata televisiva. Nonostante i risultati non del tutto soddisfacenti paragonati allo sforzo produttivo che richiedere un talent di questa portata, lo show è stato di grande impatto. I quattro finalisti si sono rivelati all’altezza del posto che si sono conquistati, regalando delle performance molto coinvolgenti. Tutti e quattro, nei loro rispettivi generi, hanno saputo imporsi e lasciare il segno. Nella puntata di ieri è stato possibile ascoltare per intero gli inediti delle quattro voci arrivate in finale. Se al primo ascolto della scorsa settimana, nessuno pezzo aveva convito realmente, già con la seconda esibizione sono da promuovere: Nati Liberi di Veronica De Simone ed A fuoco di Timothy Cavicchini. Nel momento della vittoria Elhaida ha reinterpretato il suo inedito When love calls your name: si pensava che il brano in lingua inglese potesse penalizzarla, ed invece non solo riascoltandolo resta sempre più impresso, ma un testo di questa portata, conferisce all’artista un respiro internazionale. Momenti molto divertenti sono stati i duetti tra i coach: prima è toccato a Raffaella Carrà e Noemi, e poi a Riccardo Cocciante e Piero Pelù  sulle note di due loro successi: Regina di cuori e Cervo a primavera.

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La prima manche è stata la più lunga della serata, con quattro esibizioni per ogni talento. Sarebbe stato più opportuno accorciarla e dedicare maggiore spazio ai due finalisti, che si sono giocati la vittoria in meno di trenta minuti. Bocciata la performance del rapper sudcoreano PSY, il quale, reduce dai fischi ricevuti allo Stadio Olimpico di Roma, non ha voluto esibirsi dal vivo, preregistrando la sua esibizione. Meglio invece i Modà, che hanno dato ai talenti in gara, la possibilità di duettare con una band di grande successo del nostro Paese. Resta bocciato Fabio Troiano, che si è limitato a recitare un copione già scritto, senza alcuna aggiunta personale. Non ha seguito per nulla gli umori del pubblico in studio, sottolineandoli come un vero conduttore dovrebbe fare, e non ha neppure saputo dare il giusto risalto ai coach, limitandosi a fare domande il più delle volte scontate. Il tono di voce sempre identico, anche nel momento della proclamazione del vincitore. Non è riuscito a trasfomare lo show in evento, come sarebbe stato giusto fare. Meglio di lui ha fatto Carolina Di Domenico, che nella puntata di ieri ha avuto pochissimo spazio per i suoi interventi.

In definitiva The Voice è un talent da promuovere, che nella prima edizione ha realizzato dei buoni risultati senza però sorprendere. È impensabile che in uno show del 2013 non ci siano modalità diverse di votazioni rispetto alle telefonate o agli sms. Nessun televoto gratuito multipiattaforma e neppure delle app dedicate per smartphone e tablet. The Voice inoltre perde di interesse, in quanto il meccanismo di gara è troppo spesso ripetitivo. Con i dovuti aggiustamenti potrebbe raddoppiare il consenso avuto dal pubblico, in quanto ha tutte le carte in regole per crescere e fare meglio. In attesa che la seconda edizione riesca a stupirci positivamente.