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Mission, pressing di Roberto Fico sulla Tarantola: “Non scontata la messa in onda del reality”

Scritto da , il 14 Agosto, 2013 , in Notizie Varie
Mission, reality "umanitario" al centro delle polemiche

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ROBERTO FICO CHIEDE ALTRI CHIARIMENTI SU “MISSION”. Non intende mollare la presa, il presidente della Commissione di Vigilanza sul servizio pubblico, almeno finchè dai vertici di Viale Mazzini non arriveranno spiegazioni e documenti ufficiali a giustificazione del lavoro già svolto per la messa in onda del reality show sui campi profughi africani. Per l’esponente del Movimento 5 Stelle, le premesse essenziali ai fini della prosecuzione del progetto di mostrare, attraverso le telecamere della tv pubblica e con la partecipazione dei vip in versione “rifugiati per caso”, le reali condizioni di chi fugge da guerre, fame e violenza, potrebbero mancare, alla luce di quanto pervenuto finora all’organismo di controllo parlamentare sulla Rai.

“Si tratta”, fa presente Roberto Fico in un post dedicato a Mission all’interno del blog di Beppe Grillo, “di temi particolarmente delicati che meritano l’attenzione dell’opinione pubblica e vanno trattati con sobrietà, pertanto sarebbe opportuno verificare se il linguaggio del reality sia quello adatto alla finalità dichiarata”. Nel mirino del rappresentante del M5S, affiancato in questa battaglia da alcuni deputati del Partito Democratico, rimangono non solo i dirigenti dell’azienda radiotelevisiva di Stato ma anche tutti coloro che hanno partecipato alle varie fasi preliminari alla gestazione del programma, compresi i massimi responsabili delle organizzazioni non governative coinvolte nel progetto.

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Nonostante la presa di distanze dei giorni scorsi, l’allora portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite ed attuale presidente della Camera Laura Boldrini è uno dei destinatari delle critiche più feroci giunte soprattutto dal Movimento 5 Stelle in merito alle finalità “solidali” rivendicate dall’inizio come argomento forte a difesa del reality show in terra africana. Lo stesso Fico non ha lesinato bacchettate nei confronti di autori e sponsor “politici” della trasmissione incriminata, arrivando a chiedere esplicitamente ad Annamaria Tarantola, a nome della Commissione Vigilanza, di poter “visionare la puntata numero zero già registrata ed i documenti relativi ai compensi assegnati al cast ed alle liberatorie per l’utilizzo delle immagini di donne, uomini e minori ospitati nei campi profughi dell’Africa.

Insomma, la strada che da qui al prossimo 27 Novembre (data stabilita per l’esordio di Mission, secondo quanto riferito da Roberto Fico) dovrebbe portare alla messa in onda dello spettacolo televisivo “a scopo umanitario” sulla rete ammiraglia della Rai, continua ad essere lastricata di ostacoli: considerate le intenzioni tutt’altro che pacifiche dei commissari “grillini” e non solo, per mettere a tacere le polemiche della lunga e travagliata vigilia di Mission sarà necessario un intervento in prima persona della presidenza dell’azienda di Viale Mazzini.