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Canone Rai, l’ex ministro Passera a Radio 24: “Il servizio pubblico deve meritarselo”

Scritto da , il Novembre 4, 2013 , in Notizie Varie Tag:,
Passera intervistato da Minoli

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CANONE RAI E SERVIZIO PUBBLICO, CORRADO PASSERA CRITICA LA TV DI STATO. Il 2016 sarà un anno decisivo per le sorti della televisione statale, essendo previsto per quella data il rinnovo della concessione, snodo cruciale per il futuro dell’azienda di Viale Mazzini. In vista di questo fondamentale appuntamento, Luigi Gubitosi ed Anna Maria Tarantola stanno passando sotto la lente d’ingrandimento dei loro dirigenti di fiducia progetti e voci di spesa dell’ente, mirando ad operare una seria razionalizzazione per poi dare concretezza al tanto agognato “rilancio” su tutti i fronti.

“La Rai deve meritarsi il canone ed il servizio pubblico, entro la scadenza prevista dal contratto”, ha argomentato Passera rispondendo alle domande di Giovanni Minoli nel corso dell’intervista alla trasmissione radiofonica Mix24. Secondo l’ex ministro dello sviluppo economico del governo di Mario Monti, il ruolo della tv di Stato non deve essere messo in discussione, ma per evitare la privatizzazione occorre che i massimi responsabili dell’azienda radiotelevisiva pubblica sappiano mettere in campo e valorizzare quei “grandi progetti editoriali” che potrebbero “portare in tutto il mondo il meglio dell’Italia, del made in Italy culturale, tecnologico e della creatività”.

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CANONE RAI, SUL SERVIZIO PUBBLICO I DUBBI DI CORRADO PASSERA. Quello che sarebbe meglio evitare, al fine di salvaguardare la centralità della Rai, è l’importazione dall’estero di format televisivi, prassi già molto diffusa nel nostro Paese. La “dead-line” del 2016, seguendo il ragionamento del top manager comasco prestato alla politica per la breve parentesi dell’esecutivo tecnico del biennio 2012-2013, non deve spaventare nessuno, essendo una preziosa occasione per garantire un assetto ottimale alla macchina della radiotelevisione statale. Polemiche, interessi e veti incrociati di piccoli e grandi partiti hanno sempre messo i bastoni tra le ruote ad ogni progetto di radicale riforma della televisione, nonostante il succedersi di diverse gestioni a Viale Mazzini, ultimamente di matrice tecnica ed aziendalista.

RAI, CANONE E SERVIZIO PUBBLICO SECONDO L’EX MINISTRO PASSERA. L’era dei Professori a Palazzo Chigi ha lasciato il segno, spostando l’asse della tv di Stato dai palazzi della politica ad altre sedi, per via della lenta ma inesorabile rivoluzione “privatistica” portata avanti dall’attuale gruppo dirigente di provenienza extra-partitica. L’ipotesi di privatizzare non è mai stata del tutto esclusa, anche se nessuno sembra al momento intenzionato a premere l’acceleratore sulla vendita di asset strategici in questo campo. Sul piatto della bilancia, comunque, continuano a pesare i debiti accumulati in casa Rai nel tempo e ridotti in misura non abbastanza rilevante negli ultimi anni. Chi salverà il servizio pubblico?