X


Antonio Caprarica lascia la Rai: “Andrò dritto nelle aule dei tribunali. Crescenti pressioni dai vertici aziendali”

Scritto da , il Dicembre 18, 2013 , in Notizie Varie Tag:
foto di antonio caprarica

text-align: center”>foto di antonio caprarica

ANTONIO CAPRARICA LASCIA LA RAI. Ancora una volta la Rai si trasforma da mamma a matrigna. È successo già con Daniel Toaff e Giovanni Minoli negli ultimi tempi, ma prima ancora con Enzo Biagi, Michele Santoro e la lista potrebbe essere infinita. In questo caso il divorzio riguarda Antonio Caprarica, storico corrispondente del servizio pubblico da Londra. Il giornalista, che ha rassegnato le sue dimissioni, annuncia azioni giudiziarie nei confronti dell’azienda per la quale ha lavorato dal lontano 1989. Qualche ora fa  ha diffuso un comunicato stampa per spiegare le motivazioni che risiedono dietro questo addio. A Caprarica, la struttura ispettiva interna all’azienda, aveva contestato presunte imprecisioni amministrative nella sede londinese: si tratterebbe di un contabile, che lui avrebbe continuato a far lavorare pur essendo in pensione, ma che l’azienda, secondo il giornalista, non avrebbe rimpiazzato. Nel comunicato diffuso questa mattina, il giornalista parla di “pressioni” nei suoi confronti, messe in atto con “metodi inammissibili e offensivi”.

[imagebrowser id=10258]

IL COMUNICATO STAMPA DIFFUSO DA ANTONIO CAPRARICA. “Non avrei mai immaginato di lasciare in questo modo l’azienda della mia vita, dopo oltre un quarto di secolo di servizio onorevole e immacolato in ogni angolo di mondo. Troncare questo rapporto con effetto da oggi, come ho appena comunicato alla direzione del personale, è per me l’unica possibilità di immediata reazione alle crescenti pressioni esercitate dai vertici aziendali con metodi inammissibili e offensivi. Ho respinto finora gli attacchi rivoltimi, dimostrandone l’infondatezza, ma né la mia salute né la mia dignità mi consentono di rimanere ulteriormente in Rai. Purtroppo, la mia vicenda illustra drammaticamente l’assenza di qualsiasi organo aziendale di garanzia per i lavoratori, giacché il consiglio d’amministrazione – da me informato su ogni passaggio della persecuzione – ha preferito voltarsi dall’altra parte piuttosto che chiedere spiegazioni al direttore generale. Con buona pace per il codice etico della Rai”. Il giornalista denuncia la mancanza di organi di garanzia per i lavoratori della Rai e attacca tanto il dg Gubitosi, quanto il cda che non lo avrebbe sostenuto.

CAPRARICA ANNUNCIA AZIONI LEGALI.  In conclusione, Caprarica, che è anche stato direttore del Giornale Radio Rai e di Rai Radio Uno, conclude sottolineando: “Non mi resta, con profonda amarezza, che sbattere la porta e andare dritto nelle aule dei tribunali, chiedendo ai giudici la tutela dei miei diritti e della mia onorabilità contro il vertice Rai, che dev’essere ricondotto al rispetto delle regole. Bisognerà battersi per assicurare, in questa situazione, un futuro al servizio pubblico, e io continuerò a farlo da cittadino e da giornalista”. Si attendo repliche da Viale Mazzini. Sta di fatto che ancora una volta, un uomo Rai, viene mandato a casa senza riconoscenza alcuna.