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Canone Rai, non pagare diventa legale? La bufala del web fa infuriare l’Agenzia dell’Entrate

Scritto da , il Gennaio 23, 2014 , in Notizie Varie Tag:
Bufala del web sul canone Rai

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CANONE RAI, NON PAGARE RIMANE UN REATO FISCALE: SMASCHERATA LA BUFALA DEL WEB. “Il canone Rai si deve”, afferma solennemente con un gioco di parole uno spot televisivo che ancora per qualche settimana andrà per la maggiore sulle reti pubbliche. Non pagare, invece, rimane una condotta illecita che configura gli estremi per il reato di evasione fiscale, senza alcun cambiamento rispetto al passato. L’illusione di poter svicolare dall’obbligo del versamento annuale all’azienda radiotelevisiva statale, però, è stata coltivata da qualche migliaio di utenti complice la diffusione in rete, a ridosso della tradizionale scadenza della tassa, di una notizia fabbricata ad arte dai burloni di turno. Contrariamente a quanto sostenuto dagli ideatori della bufala rimbalzata a tempo di record nelle prime settimane dell’anno, non esiste infatti alcuna pronuncia della Corte Europea dei diritti dell’uomo datata 30 dicembre 2013 che legittimerebbe gli evasori, mentre al contrario nel 2009 i giudici comunitari avevano dato parere positivo alla conferma di tale normativa da parte dello Stato italiano.

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E’ REATO NON PAGARE IL CANONE RAI? ECCO COSA PREVEDE L’ATTUALE NORMATIVA. Nessun margine di manovra, pertanto, per i contribuenti intenzionati a cercare una via di fuga per svicolare dall’adempimento di un obbligo che da sempre grava, in misura non eccessiva per alcuni ma intollerabile per altri, sulle tasche di milioni di cittadini italiani. Sull’importo del versamento dovuto all’ente di Viale Mazzini, poi, è scoppiata una piccola polemica tra il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato e diversi membri del cda della Rai, per via della decisione del governo di bloccare l’adeguamento all’inflazione del canone. Al centro della contesa, la cifra (poco meno di 40 milioni di euro, secondo le stime ministeriali) che si sarebbe ottenuta aumentando l’importo della tassa dell’1 per cento con effetto immediato: un prezioso gruzzolo per dare fiato all’azienda secondo i consiglieri, una goccia nel mare per il rappresentante dell’esecutivo.

SCAPPATOIE LEGALI PER NON PAGARE IL CANONE RAI, UNA NOTIZIA FALSA FA IL GIRO DELLA RETE. La lotta all’evasione fiscale, che a detta di Zanonato ammonta a 450 milioni di euro, resta l’impegno principale che occuperà a pieno regime tutti i soggetti competenti, da qui ai prossimi anni, senza fare più sconti a nessuno. Dal canto suo l’Agenzia delle Entrate, dopo aver espresso in un comunicato stampa indignazione per la notizia falsa e destituita di ogni fondamento sulla presunta sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, proverà ad offrire una sponda al governo in questa che si annuncia una delle battaglie più importanti per il rilancio dell’azienda radiotelevisiva di Stato.