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Ylenia Citino: come ti “corteggio” la lista di Forza Italia

Scritto da , il Aprile 17, 2014 , in Uomini e Donne Tag:,
Citino corteggiatrice di Uomini e Donne

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DA CORTEGGIATRICE DI UOMINI E DONNE A CANDIDATA DI FORZA ITALIA – Non è la prima né l’ultima persona che passa dalla tv alla politica: l’importante – è lecito pensare – è che abbia i titoli (non solo accademici) per farlo. Ylenia Citino, ex-corteggiatrice (si offenderà se la chiamiamo così?) nella trasmissione Uomini e Donne, è apparsa nella lista di Forza Italia in corsa alle Europee. La ragazza aveva già scritto una lettera aperta alla conduttrice della trasmissione, Maria de Filippi, invitandola a fare emergere il talento non soltanto delle persone che sanno cantare o ballare, ma anche di chiunque possieda altre capacità poco sfruttabili dal punto di vista televisivo. C’è da capire, allora, quali capacità possa far emergere Uomini e Donne. Inoltre, non si tratta di un programma alla sua prima edizione, quindi la Citino sapeva ciò a cui sarebbe andata incontro: cadere dal pero criticando nel modo più ovvio una trasmissione che va in onda dal 1996 non è certo la trovata più geniale. Ma ricostruiamo l’antefatto.

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LA NASCITA DELLA POLEMICA – In un’intervista a Il fatto quotidiano, la de Filippi si era definita una “precaria della televisione”, nel senso che, nel piccolo schermo, la presenza di chi lavora può essere decisamente effimera, oltre che condizionata da una serie di fattori interni ed esterni che possono portare addirittura all’“epurazione” mediatica. Inviperita, la Citino aveva risposto con la lettera di cui parlavamo prima: in essa, sosteneva che i veri precari sono i giovani senza lavoro (tra cui lei stessa) e che l’espressione della Sanguinaria era stata infelice e fuori luogo. Quando si dice: decontestualizzare totalmente alcune frasi da un discorso e rigirarle per ottenerne il senso che si vuole… Al di là di stabilire chi tra le due abbia ragione, si può già notare nelle parole della Citino una sottile (sottilissima direi, quasi impercettibile) venatura pretestuosa, che fa tornare in mente la tanto celebre frase: “Purché se ne parli”.

IN LIZZA PER LE EUROPEE DI FI – E sempre secondo il motto “purché se parli”, pare che Ylenia Citino sia stata personalmente voluta da Silvio Berlusconi (che già aveva firmato la prefazione di un libro della ragazza nel 2012), ma la candidatura sarebbe rimasta segreta fino a poche ore prima della presentazione ufficiale delle liste. Parlando chiaro: non si tratta di capire se Uomini e donne sia o meno un luogo di transizione adeguato per arrivare al mondo della politica. Si tratta, piuttosto, di capire se la Citino sia (e non solo vagamente) consapevole di che cosa sia la politica e dell’importanza del ruolo che, a livello di rappresentanza, potrebbe ricoprire.

Una cosa è certa: non bisogna avere pregiudizi. Infatti, chissà se prima o poi qualcuno proverà a convincere Giorgio Mastrota a diventare Presidente della Repubblica?