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Emma Marrone si aggiudica un meritato tapiro d’oro: “Almeno ho vinto il premio della risata”

Scritto da , il Maggio 16, 2014 , in Programmi Tv Tag:, ,

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STRISCIA LA NOTIZIA PREMIA IL 21ESIMO POSTO DI EMMA ALL’EUROVISION SONG CONTEST. Ne hanno e ne abbiamo parlato tanto. Lei è Emma Marrone, cantante lanciata dal talent di Maria De Filippi e sempre sulla cresta dell’onda, fino a pochi giorni fa, quando incassava una sonora sconfitta all’Eurovision Song Contest. Da allora, non ha smesso di sputare veleno su tutti, forse ferita per la sconfitta che, comunque, era stata preannunciata alla vigilia. La kermesse europea è una vetrina affatto facile da sostenere, soprattutto per chi si presenta con un brano cantato in italiano. Questo va riconosciuto alla povera Emma, che davvero ce l’ha messa tutta per fare del suo meglio, anche se il suo meglio non è bastato. Accantonata l’esperienza, che comunque sarà stata gratificante per una cantante agli esordi, Emma è tornata a prendersi cura della sua forma fisica, facendo jogging per le periferie di Roma. Qui si è imbattuta in Valerio Staffelli, che le ha consegnato un meritato tapiro d’oro per il posizionamento all’Eurovision Song Contest.[imagebrowser id=12005]

EMMA REAGISCE CON IRONIA. Sorride, Emma, e stringe tra le braccia il suo tapiro d’oro. Un modo più che degno per chiudere un circolo vizioso che stava diventando pericoloso. È proprio vero che, delle volte, un bel sorriso può sedare mille polemiche e questa volta Emma non sbaglia. “Non si può sempre vincere, almeno ho vinto il premio della risata” – esclama orgogliosa sollevando il tapiro. Risponde con disinvoltura anche alle domande su Stefano De Martino, il suo ex, dicendosi felice per lui e per la sua famiglia. Insomma, forse abbiamo un po’ tutti esagerato con lei, che però ha dato serissimi spunti di riflessione. Prima scagliandosi contro Conchita Wurst, che avrebbe vinto solo per la barba, poi contro Suor Cristina Scuccia, un insulto per chi lavora nello showbiz. Che i media l’abbiano fatta a pezzi oramai è un dato di fatto, ma ogni esperienza potrebbe essere vissuta come un monito a fare sempre meglio o, perlomeno, ad agire diversamente.  E questa volta, Emma avrà imparato che chi parla e si espone, paga. Paga anche per chi decide di rimanere in silenzio. Che si chiami vigliacco, che si chiami furbo, poco importa. Non sempre la sincerità paga, anzi. Quindi, la prossima volta, Emma potrebbe pensare di essere almeno furba. Per il resto, il passato è dimenticato.