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Tv Sorrisi e Canzoni: il direttore del Tg 5 scrive un editoriale in favore di Fabrizio Corona

Scritto da , il 21 Ottobre, 2014 , in Personaggi Tv
Foto Fabrizio Corona tribunale

L’argomento che riguarda la grazia in favore dell’ex re dei paparazzi, si sta diffondendo a macchia d’olio. Tutto è partito dall’appello lanciato dalla madre, preoccupata per la salute precaria del figlio, che aveva già tento il suicidio. La donna, è stata la prima a parlare di richiesta di grazia, anche perché sosteneva che la pena che era stata assegnata al figlio fosse troppo pesante. Da li, l’Italia si è praticamente spaccata in due, con tantissimi personaggi famosi a sostenere la richiesta di grazia per l’ex re dei paparazzi.

Tv Sorrisi e Canzoni, ha dato spazio oggi, ad un editoriale scritto dal direttore del Tg5, in favore di Corona. Clemente Mimun, attuale direttore del Telegiornale di Canale 5, è solo l’ultimo personaggio famoso, che ha pensato di sostenere Fabrizio Corona e di richiedere una grazia per lui, rivolgendosi sempre al capo dello stato Giorgio Napolitano.

Il direttore del Tg 5 ha scritto oggi nel suo editoriale in favore di Corona, pubblicato su Tv Sorrisi e Canzoni, che anche secondo lui la detenzione cosi duratura di Fabrizio Corona è un ingiustizia. Ci tiene a precisare, però, che l’ingiustizia nasce nel momento in cui, lui diventa l’unico a scontare una pena cosi maestosa, mentre altri, con reati più gravi magari, non ne scontano una tale.

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Clemente Mimun, cita anche la lettera che, prima di lui, Adriano Celentano aveva rivolto al capo dello stato. Celentano aveva fatto leva sul fatto che tutti in giovanissima età, siamo soggetti a commettere infrazioni o a compiere reati, e per questo, Fabrizio non meritava una pena tale, dichiarazioni per le quali, il molleggiato, era stato anche aspramente criticato da Selvaggia Lucarelli. Il direttore si dice convinto dalle parole di Adriano Celentano, e aggiunge anche la sua personalissima soluzione, che prevedrebbe la scarcerazione di Fabrizio, con il sequestro di patente e passaporto almeno per un quinquennio. Intanto Fabrizio Corona sta continuando la sua battaglia da solo, e chissà se tutte queste richieste otterranno mai veramente qualcosa.