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Enzo Iacopino polemico contro Barbara D’Urso: “Era iscritta all’Ordine”

Scritto da , il 8 Dicembre, 2014 , in Personaggi Tv
foto enzo iacopino barbara d'urso

Non si ferma la polemica che ha tirato nel mezzo la conduttrice di punta di Mediaset che con la sua “Tv del dolore” si è aggiudicata una bella denuncia dal Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, che attraverso il social network per eccellenza torna sull’accaduto e rivela un nuovo dettaglio interessante.

Enzo Iacopino ha infatti pubblicato un lungo post su Facebook nel quale rivela che Barbara D’Urso avrebbe affrontato tutto l’iter necessario per diventare giornalista pubblicista ma dopo solo quattro anni di iscrizione si sarebbe dimessa dall’Ordine nel 1999 per scelte professionali – e discutibili – che l’hanno portata verso successo, denaro e popolarità.

Iacopino nel suo post spiega che Barbara “Ha un “suo” modo di fare tv: le faccette, gli occhi umidi, una straordinaria capacità di passare in un attimo dalle lacrime a stento trattenute a sorrisi smaglianti”, caratteristiche che hanno permesso si creasse un suo pubblico che prova piacere – secondo il Presidente dell’Ordine – nel sapere per esempio quanti amanti ha avuto una signora assassinata.

In merito all’iscrizione all’Ordine di Barbara, durata solo quattro anni, Enzo Iacopino nel suo post-fiume continua: “La signora D’Urso quel percorso ha scelto di farlo, accettando le regole deontologiche scritte per tutelare i diritti dei cittadini. Ma poi ha rinunciato all’iscrizione per ragioni materiali: il danaro della pubblicità”, alludendo a una scelta personale fatta dalla D’Urso per andare incontro alla sua carriera di volto noto della televisione, a scapito dei diritti di ognuno, quelli più “elementari. Quelli dei morti e quelli dei vivi. Quelli degli adulti e quelli dei minori. I vostri, quelli di vostri amici, dei vostri figli o dei vostri nipoti”.

Iacopino continua e conclude affermando che l’Ordine dei Giornalisti ha l’obbiettivo di tutelare i diritti dei cittadini, “Ecco perché non basta il telecomando”, invitando tutti a cercare di recuperare il rispetto per delle vittime della società che non hanno chiesto di essere al centro dell’attenzione e delle chiacchiere della televisione di Barbara D’Urso che continua nonostante tutto a registrare ottimi dati di ascolto coi suoi programmi.

Insomma, la regola da applicare, anche in televisione e sopratutto nel fare informazione dovrebbe essere sempre la stessa: “Non fare al prossimo ciò che non vorresti fosse fatto a te”.