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Natalia Paragoni svela un retroscena doloroso: “Venivo giudicata perché…”

Scritto da , il Febbraio 10, 2021 , in Gossip
Foto Natalia Paragoni esito tampone covid

Natalia Paragoni racconta l’adolescenza e i problemi con i giudizi

Natalia Paragoni, influencer e compagna di Andrea Zelletta, si é recentemente sfogata su Instagram raccontando ai fan alcuni dettagli della sua adolescenza e delle difficoltá vissute a causa dei giudizi altrui. Non potendo permettersi vestiti eccessivamente costosi, Natalia Paragoni spesso si accontentava dei vestiti regalatele dalla cugina, cosa per cui prima gioiva e poi si dispiaceva poiché veniva guardata dal basso verso l’alto. “Venivo giudicata per il mio aspetto fisico, il mio abbigliamento, venivo emarginata e mi facevano un sacco di dispetti”. Una situazione sicuramente spiacevole a cui tanti ragazzi sono ogni giorno costretti, a causa della tanta importanza che si dá all’apparenza.

Natalia Paragoni, la reazione dei genitori ai suoi pianti: “La mia sofferenza…”

Natalia Paragoni, dopo aver raccontato le tante angherie che la vita adolescenziale le ha riservato, ha raccontato di come i genitori reagivano ai suoi pianti e alle sue sofferenze, cioé dimostrando grande saggezza e soprattutto valori di altri tempi. “I miei genitori capendo la situazione, capendo la mia sofferenza e i miei pianti, perché quando sei nell’adolescenza i problemi sono quelli, mi han sempre fatto capire l’importanza di dare peso ad altre cose” ha raccontato Natalia Paragoni, ricevendo poi una lezione molto importante dalla vita stessa.

Natalia Paragoni e l’adolescenza: il problema non erano i vestiti

Capite le tante sofferenze di Natalia Paragoni, sulla cui relazione con Andrea Zelletta di recente si é espresso Giacomo Urtis e volendo accontentare i suoi capricci adolescenziali, i genitori le regalarono una felpa di un marchio che lei tanto desiderava dandole l’idea di poter finalmente ´sconfiggere´ i bulli che la prendevano in giro. Natalia Paragoni, non stando nella pelle per il regalo ricevuto, non vedeva l’ora di andare finalmente a scuola convinta di poter finalmente stare tranquilla. Quando il giorno dopo si recó a scuola, per Natalia le cose non cambiarono, facendole capire che non erano i vestiti a causarne le prese in giro quanto la fissa di 5 o 6 elementi fuorviati.