X


Chiara Ferragni si sfoga e lancia un appello: “L’odio deve essere combattuto”

Scritto da , il Luglio 15, 2021 , in Personaggi Tv
foto Chiara Ferragni confessione sulla nascita di Leo

Chiara Ferragni difende il DDL Zan: “Perché principi di buon senso dividono il Paese?”

Chiara Ferragni nelle ultime ore ha deciso di schierarsi fortemente a favore del DDL Zan, il disegno di legge oggetto di discussione principale degli ultimi tempi, anche in poltica. La moglie di Fedez, attraverso le proprie storie Instagram, ha deciso di lanciare un importante appello dopo il video in cui si vede nel Senato il DDL criticato aspramente. Chiara Ferragni, da sempre molto attiva alla comunicazione, ha affermato:

“Diciamo sempre che l’odio non va combattuto solo con la repressione ma deve essere combattuto anche con l’educazione, quindi perché non educare i nostri figli a non odiare gli altri? Perché dei principi di semplice buonsenso come questo devono dividere il paese e la politica?”

Chiara Ferragni contro le critiche al DDL Zan: “Non impone niente”

Durante un intervento in Senato poi diventato virale, si è discusso circa il DDL Zan, ovvero il disegno di legge che estende la legge Mancino anche alle categorie discriminate per il loro orientamento sessuale e/o identità di genere. Molti, politici compresi, vedono il DDL Zan come una proposta liberticida e addirittura eterofoba, e a tal proposito Chiara Ferragni ha voluto fare chiarezza replicando alle critiche fatte al disegno: “Pensarla in modo diverso è sacrosanto, ma questo non significa dover mentire, esasperare, deridere, fischiare. Il DDL Zan non c’entra nulla con la maggior parte delle cose dette oggi in Senato. Non impone niente a nessuno”.

Chiara Ferragni lancia un appello: “Possiamo essere migliori”

Con il suo intervento diretto sui social circa il DDL Zan, Chiara Ferragni, che di recente è stata difesa da Fedez, ha voluto schierarsi apertamente dalla parte di chi rivendica i propri diritti, ma soprattutto ha tentato e tenterà ancora di smuovere il senso di coscienziosità anche di chi è più scettico circa una legge che, di fatto, estende solo il proprio raggio di influenza pur non minando la libertà di pensiero, ma soltanto proteggendo la discriminante. “Perché non possiamo essere migliori di ciò che abbiamo sentito e visto oggi” ha scritto Chiara Ferragni commentando l’intervento del Senato sul DDL Zan, esortando le persone a non cadere in convinzioni che non sussistono.