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Elisabetta Gregoraci lancia un importante appello: “Nessuno dovrebbe avere paura”

Scritto da , il Agosto 18, 2021 , in Personaggi Tv
foto Elisabetta Gregoraci sfogoi

Elisabetta Gregoraci sull’Afghanistan: “Vivere la propria libertà…”

Il mondo sembra aver momentaneamente accantonato le notizie sulla pandemia dovuta al Covid-19 per puntare gli occhi sull’Afghanistan, negli ultimi giorni sconvolto dalla presa di Kabul da parte del gruppo dei talebani. Sono tante le immagini strazianti di persone che cercano di scappare ed in particolare le donne temono per la loro libertà e per la loro vita. Elisabetta Gregoraci, sempre molto attenta e solidale nel lanciare messaggi positivi, ha voluto porre anch’essa l’accento sulla situazione commentandola in maniera molto rammaricata: Nessuna persona dovrebbe aver paura di vivere la propria libertà…il mio pensiero alle donne di Kabul”.

Elisabetta Gregoraci e il pensiero alle donne: “Mi duole il cuore”

Con la presa di Kabul da parte dei talebani, a temere per la propria vita sono soprattutto coloro che hanno collaborato con l’Occidente e le donne. Dopo decenni di libertà, potrebbe esserci il ritorno ad una rigida rigorosità religiosa che priverebbe le donne di qualsiasi diritto umano e sociale, dallo studio alla possibilità di poter ridere, per dirne un paio. Elisabetta Gregoraci, così come una sconvolta Giulia Salemi, ha commentato con rammarico e vicinanza d’animo la situazione delle donne, commentando: “Mi duole il cuore vedere una situazione del genere e donne in queste condizioni”.

Tommaso Zorzi e altri vip commentano i fatti di Kabul: i messaggi di dolore

Come detto, oltre ad Elisabetta Gregoraci anche Giulia Salemi ha commentato sconvolta la presa di Kabul da parte dei talebani, ma non solo. Nella giornata di ieri, infatti, anche Tommaso Zorzi aveva commentato con amarezza gli eventi, seguito a ruota da Ermal Meta e anche da Pierpaolo Pretelli, che non ha avuto parole e ha racchiuso tutto nell’aggettivo straziante. Il mondo intero si stringe intorno al dolore di un popolo che sta affrontando una situazione totalmente lontana dal concetto di era moderna nell’occidente, ma dannatamente ancora troppo vicino in Medio-Oriente.