X


La vita in diretta, delitto di Avetrana: Ivano Russo parla di Sarah Scazzi

Scritto da , il Ottobre 15, 2015 , in Programmi Tv Tag:, ,
Foto Sarah Scazzi

La vita in diretta: Ivano Russo richiesto rinvio a giudizio

Nella puntata di ieri de La vita in diretta è andata in onda una piccola anteprima dell’intervista che Ivano Russo, coinvolto nel caso del tragico omicidio di Sarah Scazzi, ha concesso in esclusiva al programma condotto da Marco Liorni e Cristina Parodi, che ogni giorno con tanta professionalità si occupa di molti casi di cronaca come quello ancora misterioso della scomparsa di Denise Pipitone. L’intervista arriva a pochi giorni dalla richiesta di rinvio a giudizio che il Tribunale di Taranto ha chiesto per dodici persone compreso il giovane, che oggi ha 32 anni e che secondo l’accusa sarebbe stato il ragazzo conteso tra Sarah e Sabrina Misseri e, quindi, motivo scatenante per cui quest’ultima e sua madre Cosima avrebbero ucciso la quindicenne di Avetrana, di cui erano cugina e zia. Omicidio per cui entrambe sono state condannate all’ergastolo anche in appello. Ivano Russo che, secondo i pubblici ministeri avrebbe taciuto o addirittura mentito su fatti importanti relativi all’assassinio, nella piccola anticipazione de La vita in diretta di ieri ha parlato con molta dolcezza di Sarah Scazzi. Ne ha ricordato la voce da bambina e la timidezza, che la faceva parlare poco ma che riusciva sempre a strappare un sorriso a tutti.

La vita in diretta: Ivano Russo si difende

Oggi Ivano Russo, a distanza di cinque anni dall’omicidio di Avetrana, ai microfoni di Barbara Ergas, dice di sentirsi in colpa per essere stato l’oggetto del desiderio di Sabrina con cui ribadisce, ancora una volta, di non aver mai avuto una relazione. A chi, poi, l’accusa che quel pomeriggio non sarebbe stato a casa, come ha dichiarato in tribunale, conferma ancora una volta la sua versione. Ivano Russo continua a sostenere che la sua ex fidanzata mente, quando sostiene, riferendo le parole della fidanzata del fratello del ragazzo, che il giovane avrebbe visto le due cugine litigare durante quel tragico pomeriggio in cui la ragazzina è stata uccisa. E, invece, si sbaglierebbe un altro testimone che avrebbe visto una auto dello stesso colore di quella di Ivano, in giro per il paese in un orario compatibile con quello dell’assassinio di Sarah Scazzi. Il ragazzo, quindi, nonostante la richiesta di rinvio a giudizio, continua sostenere di non essere uscito da casa quel pomeriggio. Fa un piccolo richiamo anche a Concetta, la madre di Sarah, che non è mai andata da lui a chiedere spiegazioni, pur avendo detto più volte che, forse, se lui fosse stato presente quel pomeriggio, avrebbe potuto salvare sua figlia. Infine a La vita in diretta Ivano parla con molta tenerezza dei diari di Sarah, nelle cui pagine la ragazzina scriveva di provare dell’affetto per lui. Un affetto innocente che anche lui provava.