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Siniša Mihajlović morto di leucemia: calcio in lutto per l’ex allenatore

Scritto da , il Dicembre 16, 2022 , in Personaggi Tv
foto Sinisa Mihajlovic piange domenica in leucemia

Morto il popolare allenatore, aveva solo 53 anni: mondo del calcio in lutto

Una notizia che mai avremmo voluto dare. Purtroppo proprio poco fa è stato annunciata la morte di Sinisa Mihajlovic, che per tanti anni è stato l’allenatore del Bologna. Aveva solo 53 anni. Era nato in Serbia. Ha lasciato una moglie e cinque figli. Da poco era anche diventato nonno. In Italia ha giocato nella Roma, nella Sampdoria, nella Lazio ed infine all’Inter. In tutte queste squadre è sempre riuscito a fare la differenza. Come allenatore si è invece seduto sule panchine di Fiorentina, Sampdoria, Milan e Torino, oltre che del Bologna. Ovviamente i tifosi si sono immediatamente precipitati sui social per fare le già sincere condoglianze alle famiglia in lutto.

Sinisa Mihajlovic è morto oggi all’età di 53 anni: dal 2019 combatteva contro la Leucemia

Da tempo l’ex calciatore ed allenatore serbo combatteva contro una forma molto grave di Leucemia. L’ha scoperto del tutto causalmente tre anni fa circa in Sardegna, come ha riportato oggi il quotidiano Il Corriere della sera:

“Era ancora in vacanza in Sardegna, ha sentito un dolore all’adduttore, aveva dato la colpa al padel, agli allenamenti tosti a cui si sottoponeva anche a 50 anni, pensava a un’infiammazione…”

Una volta tornato a Bologna i medici hanno molto insistito affinché si facesse controllare per capire meglio a cosa fosse dovuta questa infiammazione all’adduttore. E dopo i controlli è arrivata la brutta notizia: Leucemia. Lo sportivo però non si è mai abbattuto lottando come un leone contro la brutta malattia che l’ha portato via oggi.

Leucemia e la lotta dell’allenatore: ricoveri, cicli di chemio e un trapianto

Sinisa Mihajlovic morto oggi, come detto poco fa, ha sempre cercato in ogni modo di sconfiggere questo brutto male che ha scoperto tre anni fa. Da quel momento per lui è iniziato un vero e proprio incubo. Difatti sono seguiti ben tre ricoveri con altrettanti cicli di chemioterapia ed un trapianto. E’ poi tornato quasi subito ad allenare, nonostante non stesse ancora al 100% (aveva perso diversi chili). Dopo pochi minuti dall’annuncio molti suoi colleghi hanno pubblicato un messaggio di cordoglio sui social.