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Edoardo Leo, momento duro durante Il Clandestino: “Immersione di solitudine”

Scritto da , il Aprile 26, 2024 , in Serie & Film Tv
foto il clandestino

Com’è stata la preparazione al ruolo di Edoardo Leo

Piccolo cambio di programmazione per la serie tv di Rai 1. Infatti la quarta puntata de Il Clandestino non andrà in onda nel consueto giorno del lunedì, 29 aprile, ma in quello successivo, martedì 30 aprile. Intanto l’attore protagonista si è raccontato su FqMagazine e tra le varie cose ha parlato anche della preparazione che ha dovuto affrontare per il ruolo. In particolare l’attore spiega che in questa serie “c’è molta solitudine” e per questo anche lui ha sentito l’esigenza di estraniarsi un attimo da tutti e tutti. A tal proposito dunque racconta:

“Non è un caso che io sia andato a vivere da solo in hotel, dove ho pure cucinato per me. Ho fatto questa immersione di solitudine per entrare meglio nel personaggio”.

Il protagonista de Il Clandestino parla del suo nuovo personaggio

Dalla prima puntata ad oggi Luca Travaglia, ex ispettore capo dell’antiterrorismo, di cambiamenti ne ha già fatti un bel po’. Arrivato a Milano da Roma dopo aver perso il lavoro e la donna che amava, Khadijha (Lavinia Longhi), in un attentato apparentemente da lei organizzato sotto gli occhi del compagno, Luca si è fatto conoscere come buttafuori delle discoteche e con un carattere decisamente chiuso e burbero oltre che per il suo legame con l’alcol. Adesso le cose sono cambiate, lavora come investigatore insieme al fedele e simpaticissimo socio Palitha (Hassani Shapi) e anche il suo cuore non è più di ghiaccio grazie alla scrittrice Carolina (Alice Arcuri) con cui ha iniziato una relazione clandestina. “A Milano Luca incontra personaggi che gli segneranno la vita” assicura e anticipa Edoardo Leo nel corso dell’intervista.

Edoardo Leo legato a storie di rinascita

Non è ancora chiaro quale sarà la piega che prenderà storia del protagonista. Non è da escludere che ci saranno colpi di scena in merito all’amicizia con Maganza (Fausto Maria Sciarappa), per molti poco sincera, e allo stesso attentato di Khadija. Quel che è certo è che questa è una storia di rinascita e già i gesti di Travaglia, come smettere di bere (ora compra solo chinotto) e aprire il suo cuore ad un nuovo amore, sono passi importanti. L’attore protagonista de Il Clandestino dice di aver cercato di capire perché ha scelto sempre ruoli di riscatto, di rinascita dopo un momento buio. E aggiunge:

“Forse è legato anche alla mia gavetta trentennale quando sono stato bocciato diverse volte per la scuola di recitazione, le porte in faccia, ho avuto anche molti bassi nella mia carriera. Però dal fallimento ci si risolleva sempre”.