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Federico Frusciante è morto: l’ultimo dei videotecari e il più grande critico cinematografico

Scritto da , il Febbraio 16, 2026 , in Personaggi Tv
Foto Federico Frusciante

Federico Frusciante è morto all’età di 52 anni

La trama è semplice: Federico Frusciante è morto. Sembra una delle sue battute, dato che scherzava sempre su tutto, in primis su se stesso, da buon livornese, e invece è la triste realtà: una realtà che ha incaricato il peggior regista possibile (Zack Snyder o Michael Bay, fate voi), lo sceneggiatore di un cinepanettone qualsiasi, e in sottofondo la musica degli ex cantanti di Amici, per mettere in scena la serata horror di ieri, 15 febbraio, quando su Facebook è comparso il messaggio “È con enorme dolore e immenso dispiacere che comunichiamo la scomparsa prematura di Federico, occorsa nella giornata odierna”. Aveva solo 52 anni. Ancora metà vita da passare a criticare film come solo lui sapeva fare.

Federico Frusciante: l’ultimo dei videotecari e il più grande critico cinematografico

Federico Frusciante amava definirsi come “l’ultimo dei videotecari” perché per vent’anni nella sua Livorno ha sfamato intere generazioni di persone con il suo videonoleggio Videodrome (come il film capolavoro di David Cronenberg) che ha chiuso nel 2022 dopo una battaglia contro le multinazionali, i colossi dello streaming che lui aborriva, contro la pirateria e contro l’ignoranza tipica italiana in fatto di settima arte. Prima grazie ai Licaoni e poi da solo, ha pubblicato su YouTube più di cinquemila video tra recensioni, mini-recensioni, consigli letterari e musicali, monografie di registi e con Mr Marra, Francesco Alò e Victorlaszlo88 aveva fondato il collettivo di critica cinematografica ‘I Criticoni’ dove girava per i cinema d’Italia raccogliendo amore, stima e affetto infiniti. Non si è mai definito un critico cinematografico, ma lo era eccome: un uomo di cinema che lo amava in maniera viscerale, che ne parlava in maniera sincera, senza filtri, e soprattutto un uomo che non si è mai venduto per una sponsorizzazione o per la speranza di entrare nel circolino della Rai o di Mediaset.

Foto Federico Frusciante - Videodrome

Con Federico Frusciante si spegne un faro per tutti i cinefili

Orgogliosamente comunista, in un video Federico Frusciante si dimostra per l’ennesima volta il GOAT dei nostri tempi: “Dicono che siamo circondati da comunisti. Io sono comunista. Ne conosco altri sette. Fatemi conoscere gli altri così ci mettiamo insieme e facciamo la rivoluzione”. Migliaia di persone dopo aver visto un film si domandava ‘Cosa ne pensa il Frusciante?’ perché era un uomo sincero e trasparente in mezzo a un oceano di content creator venduti, con opinioni preconfezionate e l’onestà sacrificata sull’altare del vil denaro. Era un faro, Federico Frusciante, e oggi si è spenta una luce che illuminava un mondo. Quello dei cinefili, che continueranno a difendere la settima arte da chiunque la voglia vilipendere e che continueranno a massacrare i brutti film senza pietà, come faceva lui. Ci si stringe attorno alla sua compagna Eleonora che amava più del cinema, più della musica, più della vita stessa. Oggi, ovunque lui sia, ci perdonerà se il nostro cuore è chiuso nel dolore, anche perché lo sanno tutti: “Si apre alle 3”.