Domenico Marocchi si sfoga dopo l’aggressione: “Ondata di violenza”
Il giornalista è tornato a parlare dell’aggressione subita a Crans-Montana
Nel corso della puntata di ieri de La volta buona si segnala che Caterina Balivo ha voluto chiedere al suo inviato Domenico Marocchi di parlare dell’aggressione subita a a Crans-Montana nei giorni precedenti. E quest’ultimo ha subito dichiarato che tutto è successo improvvisamente nel momento in cui lui e la sua troupe erano di fronte a uno dei locali della stessa proprietà dove c’è stata la strage di Capodanno con tani giovani morti e feriti in seguito ad un incendio:
“Siamo stati raggiunti da quelle persone, eravamo davanti al ristorante e non ce l’aspettavamo…”
Ondata di violenza ha travolto Domenico Marocchi e la sua troupe: il drammatico racconto
Successivamente l’inviato in collegamento a La volta buona è entrato nei dettagli ricostruendo la dinamica di questa aggressione subita a Crans-Montana, in Svizzera:
“Quello che dico è che in quei giorni ho seguito quanto stesse accadendo, c’era tanto silenzio, empatia, tanta preghiera…Improvvisamente è arrivata questa ondata di violenza solo perché stavamo riprendendo questa lavagna, su cui c’era scritto ‘ristorante chiuso’…”
E a testimonianza di ciò che ha detto Caterina Balivo ha anche mandato in onda ben due video in cui i telespettatori hanno potuto vedere con i propri occhi il fatto che il giornalista sia stato spintonato in malo modo.
IL VIDEO del momento in cui Domenico Marocchi ha raccontato l’aggressione subita a Crans-Montana
La volta buona, l’inviato rimasto senza parole dopo l’aggressione subita
Domenico Marocchi ha poi raccontato nel programma di grande successo condotto da Caterina Balivo di essere rimasto senza parole a causa di questa aggressione, ma più per l’intimidazione, proprio per il contesto sociale:
“Eravamo lì per verificare questa notizia, poi sono arrivate queste persone, anche 10, avete visto cosa è successo, la cosa che ci ha colpito è che al di là dell’intimidazione, è che però quell’immagine racconta un contesto sociale…”
Il giornalista della Rai ha quindi concluso questo suo lungo intervento chiedendosi se la strage di Crans-Montana in Svizzera potesse essere evitata o meno: “Ci chiediamo davvero se questa tragedia potesse essere evitata e il pensiero va alle vittime…” Aggressione simile tra l’altro è capitata pure all’inviata di Ore 14, la quale sarebbe stata cacciata in malo modo con una presunta pompa d’acqua gelata. Un atto condannato in diretta da Milo Infante: “Si tratta di un atto vergognoso e vigliacco che colpisce una collega mentre svolge semplicemente il proprio lavoro…”




