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Sanremo 2026, Luca Jurman: “Ecco perché sarò il vocal coach di Fedez”

Scritto da , il Febbraio 5, 2026 , in Festival di Sanremo
Foto Luca Jurman Fedez

Luca Jurman finisce a fare il vocal coach per Fedez a Sanremo 2026

Ha passato anni a criticare i cantanti che salivano sul palco di Sanremo e cantavano con l’autotune. Critiche al vetriolo per chiunque sul suo canale Twitch, Instagram e chi ne ha più ne metta. Ieri l’annuncio: Luca Jurman è il vocal coach di Fedez. Subito lo hanno accusato di incoerenza e lui ha voluto replicare con un lungo post sui social: “Il motivo per cui rispondo all’aiuto è per insegnare ad evitarlo (l’uso dell’Autotune), o almeno farlo diventare davvero una scelta e non una necessità per nascondere i problemi! Mi sembra chiaro! Perché scegliere di usarlo (benché io non sia mai d’accordo nel farlo) come qualcuno dice di volerlo fare per effetto è differente dal coprire le proprie magagne”.

Il vocal coach risponde alle polemiche

“Certo, il tempo è davvero poco, forse questa scommessa almeno arriverà a trasferire l’amore per imparare la bellezza del cantare, e quando un rapper che ha un peso per i fatti suoi, che avrebbe potuto fregarsene e continuare come sempre ha fatto, chiede in modo umile di studiare per migliorare… sarebbe anti etico non insegnargli l’arte del canto, specialmente dopo averlo io criticato in modo pesante per anni, come appunto ho sempre fatto verso lo stesso Fedez”: ha risposto così alle polemiche Luca Jurman, che aiuterà Fedez a cantare meglio.

Luca Jurman: “Può avvenire un cambiamento nel mondo della musica”

“Grazie a tutti quelli che capiranno che le vittorie arrivano con chi poi cerca e trova le soluzioni, come sempre faccio anche nelle mie critiche, si trova il difetto e si dà la soluzione, sta all’allievo o a chi riceve la critica voler migliorare, a chi insegna il dovere di farlo” ha aggiunto il vocal coach Luca Jurman, “il cambiamento nella musica di oggi può avvenire solo avvicinando le culture e studiando, anzi, speriamo che inizino tutti a studiare come si deve, almeno la ‘nostra’ musica potrebbe tornare ad essere di nuovo all’altezza del mondo artistico internazionale”.