Arisa si racconta su DiPiù a poche ore dal debutto a Sanremo: “Cerco il successo ma lo temo”

By on febbraio 9, 2015
foto Arisa

Il conto alla rovescia è ormai terminato: domani sera si alzerà il sipario sulla 65esima edizione del Festival di Sanremo. Carlo Conti ha sottolineato più volte che le canzoni saranno le protagoniste assolute della Kermesse ma, come ogni anno, tutti finiranno sotto la lente d’ingrandimento, il conduttore e le tre vallette in primis (Emma, Arisa e Rocìo hanno raccontato le loro emozioni pre-festival al Tg1).

Arisa, a poche ore dal debutto in veste di valletta sul palco dell’Ariston, si è raccontata in un’intervista a cuore aperto sul settimanale DiPiù. La cantante scherza subito: “Io sono la valletta bruna, Emma la bionda, Rocìo la bella”. Torna al Festival a un anno di distanza dalla vittoria con Controvento, ebbe una strana reazione al momento dell’annuncio, non sembrava felice: “Ho pensato subito al dopo, temevo di non avere i pezzi giusti per gestire quel momento”.

La cantante lucana svela che, dopo la vittoria, cosi come era avvenuto dopo il grande successo di Sincerità, la sua carriera si è un po’ arenata, non è andata avanti come avrebbe voluto. Vorrebbe che più persone apprezzassero la sua musica e confessa: “Ho un po’ paura del successo, non saprei come gestirlo. Mi hanno già fregato due o tre volte. Gli affari non sono andati benissimo. Non voglio rischiare di essere sfruttata”.

Arisa teme di essere considerata più come personaggio che come cantante, si sente sempre sotto osservazione e se, qualche volta, come è capitato, non si ferma a firmare autografi dopo un concerto, viene accusata di comportarsi come una star. Nei giorni scorsi è stata beccata in compagnia di un uomo: “E’il mio fidanzato e manager Lorenzo, sono gelosissima, mi sa che non lo porto con me a Sanremo…”. Per quanto riguarda il suo look al Festival , indosserà abiti stile anni Venti e Trenta.

E’ una scelta dovuta al fatto che, di recente, è rimasta affascinata dal film Il grande Gatsby e perché sono abiti che si addicono di più al suo fisico: “Le donne di un tempo erano più morbide e imperfette. Il mio è un modo per dire a tutte le donne come me che possono essere belle e particolari lo stesso”. Infine la domanda che tutti si pongono: Arisa “ci è o ci fa”? Lei candidamente ammette: “Sono un po’ matta, sembro un personaggio dei cartoni animati ma non credo alle persone che appaiono troppo perfette”. La valletta bruna di Sanremo, insomma, è pronta per affrontare questa nuova avventura: in bocca al lupo, Arisa!

About Isabella Adduci

Nata a Cassano allo Ionio (Cosenza) nel 1978, si è laureata in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Bari ed ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione forense presso la Corte d'Appello di Catanzaro. Da sempre appassionata di televisione, cinema e spettacolo, ama scrivere e leggere libri di ogni genere, quotidiani, magazines. Il suo sogno è quello di diventare un apprezzato critico televisivo... sognare non costa nulla!

One Comment

  1. Rossella

    febbraio 9, 2015 at 14:20

    La paura del successo, a mio avviso, dipende anche da altri fattori. A tal proposito mi viene in mente il ciclo d’affreschi del castello della Manta; si tratta di un ciclo pittorico che celebra il declino della civiltà… gli abiti alla moda contribuiscono a rendere goffi tanto i prodi quanto le eroine. La fontana della giovinezza è poi il trionfo del grottesco… racconta un mondo in cui i giovani pagano lo scotto di non aver esperienza.

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