Carlo Conti batte Squadra Mobile, ma “si può fare” di più!

By on maggio 12, 2015
Foto Carlo Conti

Carlo Conti torna a vincere anche di lunedì con il suo show televisivo “Si può fare”, gli ascolti se pur non brillanti hanno regalato a Rai 1 la vittoria in prima serata con 3.830.000 telespettatori e uno share del 16,47%. Su Canale 5 Squadra Mobile ha ottenuto 3.750.000 telespettatori e uno share del 15,28%.

Podio tutto al femminile quello di ieri sera nel programma di Rai 1 che ha visto la vittoria dell’ex velina Costanza Caracciolo. Ad una puntata dalla finale ci si chiede chi sarà il vincitore assoluto di “Si può fare!” e sopratutto se la dirigenza Rai utilizzerà le parole del titolo del programma per confermarne una terza edizione. Gli ascolti non son stati eccezionali sopratutto se si mettono a confronto con l’edizione precedente che aveva totalizzato una media del 19,13%, ma in tempi di crisi l’importante è portare a casa una vittoria.

Squadra Mobile invece sembra conquistare puntata dopo puntata il pubblico televisivo migliorando negli ascolti, infatti rispetto a lunedì scorso la fiction è cresciuta di quasi un punto percentuale passando dal 14,87% al 15,28% di ieri. Con il passare delle puntate la trama si infittisce e ci si avvicina al nodo cruciale, infatti alla fine della puntata Ardenzi ha avuto un’illuminazione capendo che Marcello Olivero, il giovane ragazzo che si è suicidato, aveva paura di Claudio.

Le altre reti hanno trasmesso, su Rai 2 NCIS: Los Angeles che ha registrato 2.174.000 telespettatori e uno share del 7,86%, a seguire NCIS: New Orleans che ha visto sintonizzati circa 1.757.000 con il 6,89%. Su Rai 3 Amore criminale ha registrato 1.636.000 telespettatori, share 6,3%. Su Italia 1 Il film Parto col folle ha registrato un netto di 1.622.000 telespettatori, share 6,33%. Quinta Colonna su Rete 4 ha registrato 1.296.000 telespettatori, share 6,23%. Infine Piazza pulita su LA 7 ha registrato 1.006.000 telespettatori, share del 4,83%.

About Giuliano Castagna

Nato in Sicilia 25 anni fa in una delle province siciliane meno note, decide all’età di 19 anni di trasferirsi nella capitale. La passione, a tratti spasmodica, per la televisione, mezzo di comunicazione seguito da sempre, lo porta a laurearsi in Comunicazione prima e far un master in scrittura televisiva poi. Sogni nel cassetto? Fare l'autore televisivo.

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