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Legàmi, anticipazioni del 28 marzo: è rottura tra Ines e Joao e Diana esulta

Scritto da , il Marzo 23, 2015 , in Soap Tag:,
Foto Legàmi 28 marzo

Diana è riuscita nel suo intento: dividere ancora una volta Joao e Ines. Nell’episodio di Legàmi, andato in onda sabato scorsdo, abbiamo visto Diana ricattare il marito al quale ha assicurato che farà scagionare Francisca se lui le cederà il 50% della Io – Io e se smetterà di vedere sua sorella. Un ricatto meschino ma a cui il giovane deve sottostare per il bene della madre.

Dalle anticipazioni di Legàmi di sabato 28 marzo sappiamo che Joao, a causa di tutto questo, ha una discussione con Ines che è esasperata dal comportamento della sorella e non riesce più a giustificare le scelte del suo innamorato.

La ragazza così si confida con Isabel dicendole che ormai non vede più un futuro per lei e Joao. Entrambi i ragazzi, però, sono disperati. Intanto Diana fà pressioni sul marito affinchè firmi i documenti per la cessione delle quote della società e lui, in preda alla rabbia, li firma e le dice anche che ha lasciato Ines.

A soffrire d’amore sono anche Bernardo e Isabel. Il primo è distrutto per l’abbandono di Graziella e Gi comincia a pentirsi di aver causato questa rottura ed inoltre scopre che la nuora ha vinto alla lotteria ed è fuggita con Lupino. La seconda, invece, subisce la cattiveria del marito che ha detto al loro bambino che lei lo ha tradito con un altro uomo.

Le anticipazioni di Legàmi, poi, ci rivelano che la cattiveria di Diana non è rivolta solo verso il marito e la sorella ma anche verso Graciete, infatti quando la donna le telefona per chiederle perdono per averla rapita, lei la tratta con disprezzo e ribadisce che la sua vera madre è Eunice.

Infine, nella prossima puntata di Legàmi, tutti sono preoccupati per le sorti di Francisca che, però, giura a Gastao di non aver ucciso il marito. L’avvocato le crede tuttavia non riesce a spiegarsi come siano finiti nell’armadio della cognata i vestiti con il DNA di Henrique. Mentre Rita non riesce a perdonarsi di non aver parlato con suo padre quando era ancora vivo.