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Grande Fratello Vip e Pechino Express: la Sfida

Scritto da , il Settembre 20, 2016 , in Programmi Tv Tag:, ,

Grande Fratello VIP e Pechino Express: il vecchio e il nuovo

Ieri sera si è consumata in tv la prima sfida tra il Grande Fratello Vip e Pechino Express. Il confronto tra il reality più longevo di tutti i tempi e l’adventure-game ormai sempre più solido non è poi così banale e scontato. Se la cava meglio Canale 5 con un ascolto pari a 3.844.000 ed uno share del 21,62% (ma la durata monstre ci mette parecchio nell’innalzare l’asticella della percentuale) contro i 2.401.000 telespettatori ed uno share pari al 10,80% per il reality di Rai Due.
Il tanto atteso debutto della versione deluxe del Grande Fratello ha destato curiosità, sia per il cast dei concorrenti che per la nuova conduttrice. Ilary Blasi si è mostrata decisamente all’altezza, tenendo testa ai Vip anche nei momenti più imbarazzanti quando le dive Valeria e Pamela hanno provato a fare le bizze su alcune decisioni subite malvolentieri: la Valeria che si atteggia a sfilata di moda nel suo incedere e la Prati che contesta l’ingresso finale in cantina perché soffre di claustrofobia e non tollera la polvere..
Ilary è ironica, briosa e dopo un iniziale smarrimento è riuscita a trovare il giusto ritmo.
Costantino della Gherardesca, conduttore di Pechino Express dalla seconda edizione, lo apprezziamo per la sua cinica ironia, per i suoi sinceri sentimentalismi verso i concorrenti, per essere amabilmente dissacrante verso tutto e tutti.

Avventura e reclusione: i concetti contrapposti di Pechino e del GF

Il meccanismo del Grande Fratello è ormai logoro; gli autori con l’edizione VIP avrebbero potuto ingegnarsi di più in trovate sorprendenti, nuove, fresche, ed invece passerelle, schede concorrenti, gag che rasentano il banale, scherzi poco efficaci hanno fatto come sempre la parte del leone. Magari andando avanti qualcosa di più divertente e coinvolgente verrà fuori. Essere reclusi per i Vip potrebbe essere una dimensione per loro poco tollerante e quindi esplosiva per il gioco.
In Pechino, il confronto con altre civiltà, la contrapposizione alle bellezze naturali, il gioco sempre spiazzante di chi abituato agli agi deve continuamente “elemosinare” alloggio e passaggi per muoversi, è sempre divertente e positivo. Nell’adventure-game conta poco l’amorazzo, o farsi splendido allo spettatore, non c’è televoto, non c’è la voglia di emergere, piuttosto di sopravvivere.
In definitiva, lo scontro tra Grande Fratello Vip e Pechino Express, finisce in perfetta parità, perché il trash popolare più caratterizzante l’uno si contrappone bene con l’elemento avventura, sempre emozionale. L’uno non esclude l’altro.