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Emma distrutta dal dolore: “Questa foto è la morte della civiltà”

Scritto da , il Aprile 5, 2017 , in Musica Tag:,
foto emma marrone

Emma pubblica una foto choc e si sfoga sui social

La strage avvenuta ieri nel governo siriano di Bashar al Assad, ha così sconcertato l’animo di Emma Marrone, che poche ore fa ha pubblicato sul suo Instagram una foto veramente terribile, in cui sotto ha poi sfogato tutta la sua rabbia. Come sempre sapete, ogni volta che possiamo, incolliamo in fondo all’articolo lo scatto a cui ci stiamo riferendo, ma l’immagine caricata dalla cantante salentina supera ogni limite, e quindi abbiamo deciso di non metterla. Potete comunque vederla tranquillamente all’interno del profilo Instagram di Emma, in cui vengono mostrati i corpi di molti bambini morti. L’attacco chimico sferrato sula provincia di Idilib, hanno causato la morte di decine di persone, e non ha risparmiato nessuno, neppure i più innocenti. Emma Marrone ha voluto così sfogarsi scrivendo cose veramente dure, ma di impatto: ecco quali.

Emma Marrone non riesce a contenersi: “Questa foto ti strappa il cuore dal petto”

Emma ha condiviso sui social un’immagine che ritrae almeno una ventina di bambini uccisi dalla strage in Siria, e coperti da un telo bianco. Sotto l’orribile scatto, la cantante di Amici ha esordito con queste parole:

“Questa foto è orribile, ti strappa il cuore dal petto e ti costringe ad uscire dalle banalità in cui ci si rifugia per non pensare… Questa foto è la morte della civiltà!”

Emma Marrone ha poi continuato, aggiungendo che purtroppo troppi uomini e soprattutto troppi bambini muoiono in questi posti dimenticati. Infine, l’ex coach di Amici ha dichiarato una cosa sconcertante: ha infatti affermato che forse quei bambini non hanno lo stesso valore degli altri nel resto del mondo. Parole che sono suonate come una denuncia e che hanno avuto grande consenso tra i fan, che l’hanno appoggiata nei commenti. Il post è finito con un augurio: Emma spera che almeno lassù, nel cielo, queste piccole anime trovino la pace che meritano.