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Andrea Delogu e Marcello Masi, diretta interrotta: “Linea al Tg1”

Scritto da , il 3 Agosto, 2020 , in Programmi Tv
foto di Marcello Masi e Andrea Delogu a La vita in diretta Estate del 3 agosto 2020

La vita in diretta Estate, trasmissione interrotta. Marcello Masi: “Linea al Tg1”

Quasi due anni fa, precisamente il 14 agosto del 2018, l’Italia intera si stringeva attorno alle famiglie delle vittime di una delle stragi più vergognose della nostra storia recente: il crollo del Viadotto Polcevera, conosciuto anche come Ponte Morandi. La puntata di oggi de La vita in diretta Estate è stata completamente dedicata al racconto della triste vicenda, dando spazio alla voce di quanti hanno dovuto prematuramente piangere la scomparsa dei propri cari e ad esperti che hanno fatto chiarezza sugli aspetti più tecnici. Questo perché, a quasi due anni dal crollo, oggi s’inaugura il nuovo ponte che, anche se costruito in tempi record, non potrà di certo cancellare le colpe e il dolore. Andrea Delogu e Marcello Masi, dunque, alle ore 18.15 hanno dovuto interrompere la diretta de La vita in diretta Estate per passare la linea al Tg1 per la telecronaca dell’inaugurazione.

La vita in diretta Estate, crollo Ponte Morandi. Esperto: “E’ morto per mancanza di cure”

Nella puntata di oggi de La vita in diretta Estate, nel giorno dell’inaugurazione del nuovo ponte, progettato da Renzo Piano per prendere il posto di quello parzialmente crollato il 14 agosto del 2018, Marcello Masi e Andrea Delogu hanno dedicato lo spazio della trasmissione al racconto dei familiari delle vittime e agli approfondimenti tecnici. Così Paolo Portoghesi, architetto, ha potuto dire la sua sull’amara vicenda, pagina vergognosa della nostra storia, che sarebbe scaturita dalle distrazioni dell’amministrazione:

Il Ponte Morandi è morto per mancanza di cure, per mancanza di manutenzione.

Marcello Masi, i dubbi sul crollo del Ponte Morandi: “Si poteva restaurare?”

Marcello Masi e Andrea Delogu oggi sono stati costretti a chiudere anticipatamente la puntata de La vita in diretta Estate. Il conduttore, che ha avuto la possibilità di interloquire con un esperto, Paolo Portoghesi, ha espresso un dubbio di molti cittadini:

Secondo lei, il ponte andava demolito o si poteva procedere a un restauro strutturale?

L’architetto ha ricordato che la parte crollata rappresentava soltanto il 20 percento della costruzione. Dunque l’abbattimento e la progettazione di una nuova struttura non erano strettamente necessarie, ma il loro senso va ricercato soprattutto sul piano simbolico.