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Non è l’arena, Massimo Giletti sotto scorta: “Provo solitudine e amarezza”

Scritto da , il 23 Agosto, 2020 , in Interviste
foto di Massimo Giletti preoccupato

Massimo Giletti di Non è l’arena sotto scorta confessa: “Provo solitudine e amarezza”

Massimo Giletti, gliene va dato atto, non si è lasciato intimidire. A Non è l’arena, su La7, durante l’emergenza coronavirus ha trattato per ben otto puntate il tema della scarcerazione dei mafiosi, schierandosi senza paura dalla parte del “no”. Questo gli è costato le minacce del boss Filippo Graviano, che aveva avuto modo di seguire la trasmissione dall’interno del carcere. In un’intervista concessa al settimanale Telepiù, Massimo Giletti adesso racconta com’è cambiata la sua vita da quando il Viminale ha deciso di affiancargli una scorta, ma soprattutto uno stato emotivo molto delicato, nel quale non si era mai trovato:

Provo solitudine e amarezza. Mi hanno fatto piacere, comunque, le chiamate di Giovanni Minoli, col quale sono cresciuto, e del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

In attesa di ritornare, a fine settembre, con nuove puntate di Non è l’arena, il conduttore cerca conforto nelle persone che, negli anni, gli sono rimaste più vicine.

Non è l’arena, Massimo Giletti non molla: “Parlerò ancora di mafia”

Nonostante le minacce ricevute dal boss Filippo Graviano per le puntate di Non è l’arena contro la scarcerazione dei mafiosi per l’emergenza Covid, Massimo Giletti è deciso a proseguire sulla sua strada. Nell’intervista rilasciata al settimanale Telepiù, infatti, il conduttore non lascia spazio a dubbi:

Ho la fortuna di avere una grande squadra che non si ferma di fronte a nulla. E’ il nostro lavoro, continueremo a farlo come sempre.

Massimo Giletti dopo le minacce del boss: “Preferisco pensare di aver fatto un buon lavoro”

Prima che gli venisse affiancata una scorta, Massimo Giletti aveva già capito che per lui, dopo le minacce del boss, tutto sarebbe stato più faticoso. Quando, però, nell’intervista su Telepiù, gli è stato chiesto se provasse paura, lui ha prontamente risposto:

Sono preoccupato, ma vado oltre. Preferisco pensare che, se si è arrivati a questo, ho fatto un buon lavoro.