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Serena Bortone, ospite si blocca a Oggi è un altro giorno: “Mi scusi”

Scritto da , il 9 Ottobre, 2020 , in Personaggi Tv
foto di Serena Bortone a Oggi è un altro giorno del 9 ottobre

Oggi è un altro giorno, un ospite di Serena Bortone si blocca nel corso dell’intervista: “Mi scusi”

Il tema dei diritti fondamentali delle donne, purtroppo, è ancora oggi troppo spesso al centro del dibattito del nostro Paese e Serena Bortone, dal suo palcoscenico privilegiato a Oggi è un altro giorno, se ne fa spesso portavoce. Anche nell’ultimissima parte della puntata odierna, la conduttrice ha voluto ospitare il signor Paolo, figlio di una delle tre giovinette che negli anni del fascismo osarono sfidare il Duce, per un motivo che oggi ci sembrerà scontato: chiedevano di poter giocare a calcio come gli uomini, ma questo veniva considerato immorale e addirittura nocivo per il loro corpo di madri. Paolo, ospite di Serena Bortone a Oggi è un altro giorno, spiegando la tormentata e ingiusta vicenda di sua madre, però, a un certo punto si è bloccato per l’emozione del racconto, confessando alla conduttrice:

Mi scusi, ho pensato…

L’ospite, molto probabilmente, faceva riferimento al ricordo della mamma.

Serena Bortone incoraggia l’ospite bloccato: “La ringrazio davvero di essere con noi oggi”

Poco prima di bloccarsi nel bel mezzo del racconto della triste vicenda che interessò la madre con le sue tre sorelle, il signor Paolo, ospite odierno di Oggi è un altro giorno, aveva già manifestato delle incertezze chiedendo a Serena Bortone se potesse proseguire o se invece la conduttrice volesse fare delle domande. Quest’ultima, vedendolo un po’ incerto, aveva già cercato di incoraggiarlo, dicendogli:

Stia tranquillo: la ringrazio davvero per essere con noi oggi, mi fa molto piacere.

Oggi è un altro giorno, Serena Bortone: “Le Giovinette entrarono a far parte della resistenza”

Nella puntata di Oggi è un altro giorno di ieri, Anna Falchi aveva fatto una strana confessione a Serena Bortone. La conduttrice, invece, nella puntata odierna, ha voluto riportare alla memoria la storia delle tre “Giovinette” che sfidarono il Duce, ricordando che, dopo che gli fu impedito di giocare a calcio:

Entrarono a far parte della resistenza.