Salvo Sottile su Ore 14 confessa: “Bella sfida, obiettivo è farlo crescere”
Ore 14, il giornalista ha rivelato che porterà il suo stile nella prossima edizione
Come ormai risaputo sarà Salvo Sottile a raccogliere il testimone di Milo Infante alla conduzione del programma di cronaca nera in onda su Rai Due sia nel daytime che in prima serata. E in occasione dell’evento Il libro possibile tenutosi a Polignano ha parlato di questa sua imminente nuova sfida, asserendo all’Ansa che cercherà di portare al programma il suo stile unendo professionalità, rigore e autorevolezza:
“Cercherò di apportare delle migliorie dove possibile, cercando di unire il rigore giornalistico, l’autorevolezza che contraddistingue il servizio pubblico a un modo di raccontare la cronaca che sia diverso, e nello stesso tempo aiuti il pubblico ad avere gli strumenti giusti per poter capire che cosa succede nel nostro tempo…”
Salvo Sottile ha svelato di avere come obiettivo quello di far aumentare gli ascolti del programma
Successivamente il conduttore di Rai Due, sempre in questa sua ospitata all’evento Il libro possibile a Polignano, ha anche confessato all’Ansa di avere degli obiettivi chiari su Ore 14. Infatti tenendo presento che sarà una bella sfida sostituire Milo Infante, con il quale ha avuto nelle scorse ore un acceso botta e risposta, ha anche tenuto a precisare che il suo obiettivo è quello di far crescere il programma lato ascolti:
“E’ una bella sfida perché prendo un prodotto che è già consolidato…Ovviamente il mio obiettivo è quello di farlo crescere sia nella parte diurna, nel daytime, che nella parte serale…”
E’ altrettanto sicuro che i risultati non arriveranno subito, visto che nel mezzo ci sarà la lunga pausa estiva: “Sarà un percorso lento, perché arriviamo dall’estate, con la rete tradizionalmente spenta, però cercheremo piano piano di salire tutti i gradini che ci porteranno ad avere, spero, l’interesse e il favore del pubblico…”


Il giornalista è tornato a parlare di FarWest
Per condurre Ore 14 si ricorda che Salvo Sottile è stato costretto a lasciare FawWest, che è stato conseguentemente chiuso. E in questa intervista all’Ansa in occasione dell’evento Il libro possibile a Polignano il giornalista della Rai non ha fatto mistero che è stato un programma che gli ha dato non poche soddisfazioni:
“È stato un figlio per me perché è un programma che ho inventato tre anni fa, che mi ha dato grandi soddisfazioni…”
Il presentatore ha quindi tenuto a sottolineare che con questa trasmissione ha cercato di fare luce dove non ci sono solitamente regole: “Era un modo per guardare i ‘Far West’ d’Italia, cioè i posti dove non ci sono regole, dove spesso non si accendono le luci…”




