GF Vip, amaro sfogo di Lorenzo Spolverato: “La meritocrazia sembra esistere sempre meno”
Lorenzo Spolverato si lascia andare a una riflessione sui social
Ma chi se lo ricorda Lorenzo Spolverato? Uno dei protagonisti dell’ultima edizione del GF Vip condotta da Alfonso Signorini, che ora si è lasciato andare a una riflessione sui social: “Stavo pensando… È sempre più assurdo come oggi bastino dei numeri per decidere chi vale e chi no. Sembra quasi una gara a chi appare meglio. Forse il problema non è l’intelligenza artificiale. È che stiamo diventando artificiali anche noi. L’autenticità è ormai così rara che sembra quasi un difetto, assurdo”.
L’ex del GF Vip: “Gran parte di quello che vediamo è costruito”
“La verità è che oggi gran parte di quello che vediamo è costruito. Ci stiamo abituando a modificare tutto, il nostro aspetto, le nostre vite, perfino il modo in cui ci raccontiamo. Non perché ci faccia stare meglio, ma perché speriamo di piacere a qualcuno. E così finiamo per vivere in funzione dello sguardo degli altri, invece che del nostro. Sembra che non basti mai quello che siamo. Vogliamo essere di più, avere di più, apparire di più. Ma in questa corsa continua rischiamo di perdere la cosa più importante, essere se stessi”: lo sfogo di Lorenzo Spolverato, ex del GF Vip.
L’ex di Shaila Gatta: “La meritocrazia sembra esistere sempre meno”
Cosa abbia fatto dopo il GF Vip l’ex di Shaila Gatta è un mistero dato che non si è più fatto vedere in televisione e nessuno ha sentito la sua mancanza, ma comunque: “La meritocrazia sembra esistere sempre meno. Vale per me, vale per voi, vale per i vostri figli e perfino per i nostri genitori. Troppo spesso contano l’immagine, i numeri, le conoscenze o quanto riesci a farti notare, più dell’impegno, del talento e dei sacrifici. Non credo che questo debba impedirci di continuare a fare del nostro meglio. Ma credo sia giusto fermarsi ogni tanto e chiedersi una cosa semplice, stiamo costruendo la vita che vogliamo davvero o quella che pensiamo gli altri si aspettino da noi?”.




