Barbara d’Urso Vs. Salvo Sottile? A giugno in Tv l’una contro l’altro

By on aprile 29, 2015
Foto Barbara d'Urso

Un giorno è vostro amico e il giorno dopo ve lo ritrovate come rivale nella battaglia quotidiana per gli ascolti migliori. E’ ciò che succederà a Barbara d’Urso, padrona di casa di Pomeriggio Cinque e Domenica Live, che si è conclusa domenica scorsa con buoni ascolti, – stracciando ancora una volta la concorrenza rappresentata dalla Domenica In di Paola Perego e Pino insegno – dal primo giugno al 12 giugno, quando si troverà a sfidare niente meno che Salvo Sottile che condurrà Estate in Diretta assieme a Eleonora Daniele.

Salvo Sottile è un amico della bislacca di Cologno Monzese e in un frangente le aveva addirittura regalato dei fiori facendoci presagire chissà quale storia d’amore. Se il primo elargirà al pubblico di Rai Uno la cronaca con il fegato e lo stomaco del cronista di strada e, si spera, anche un po’ di sana spensieratezza, la seconda continuerà a seguire la sua linea di conduzione “con il cuore”, offrendo servizi disparati poiché “siamo sotto testata giornalistica” oppure cambierà registro imitando lo stile dell’accigliato?

Non si può certo dire che Barbara d’Urso sia la rivale dei conduttori del pomeriggio di Rai Uno anche nella vita al di là della spia rossa delle telecamere accese: Marco Liorni, prima di approdare a La vita in diretta con Mara Venier e successivamente con Cristina Parodi, è stato lo storico inviato del Grande Fratello condotto proprio dalla d’Urso. E quest’ultima con la Parodi è molto amica, tanto che sono state viste fuori a cena dove la Parodi ha fatto sfoggio delle sue doti di adepta del Carmelita Smack.

Spesso Barbara d’Urso si è trovata a scontrarsi con amici e stimati colleghi, ma sempre con il sorriso e fare bonario, senza mai condire post su Facebook con hashtag al veleno come invece fa rivolgendoli alla sua collega meno amata Paola Perego, la quale è ai ferri corti con Pino Insegno, e che è stata riconfermata al timone di Domenica In affiancata a un piacevole collega. Sembra che le due siano destinate a non essere mai amiche, ma soltanto rivali nel lavoro.

Insomma la sfida tra Barbara d’Urso e Salvo Sottile è attesa e speriamo che ci riservi delle sorprese nonostante la breve durata, dodici giorni esatti, che potrebbero anche rivelarsi dodici fatiche di Ercole per uno dei due conduttori, o per entrambi, chissà. Comunque sia noi auguriamo a tutti e due i contendenti buona fortuna sperando che vinca non il migliore, ma la qualità in tv.

About Denis Bocca

Critico cinefilo (non tutti lo sono) molto radical e poco chic. Non crede in Dio, ma in Al Pacino. Le sue passioni formano un trittico indissolubile: cinema, letteratura, televisione. Caporedattore de LaNostraTv dal 2017 (già Vicecaporedattore nel 2016) e Supervisore, scrive anche per tre siti di cinema tra cui il suo (Scrivenny 2.0). Con LaNostraTv ha trovato lo spazio ideale per scrivere di televisione, finalmente.

One Comment

  1. Rossella

    aprile 29, 2015 at 13:03

    Il pubblico, in genere, tende a prendere le distanze da quei contenitori in cui prevale l’elemento dell’imprevedibilità.
    Ameno questa è l’idea che me ne sono fatta dopo il passaggio di Cristina parodi in Rai.
    La Parodi potrebbe essere stata penalizzata dal fatto che è rimasta troppo fedele alla giornalista di Canale 5; il pubblico in questi casi sembra amare i cambi d’immagine riescono a rassicurare il telespettatore che giustifica il tuo passaggio repentino.
    Un taglio di capelli le avrebbe consentito di neutralizzare la concorrenza. In realtà l’imprevedibilità starebbe anche in quel lancio del servizio che non anticipa attraverso gli stati d’animo le dichiarazioni dell’intervistato.
    Personalmente vivo il lancio come un anticipo di quello che sarà il contenuto del servizio e quando rimango delusa tendo a sovrapporre la mia delusione all’opinione che ho maturato sull’intervistato.
    Non ho mai letto articoli che approfondivano il tema dell’imprevedibilità ai tempi dei mass media. Mi spiego: ci sono circostanze che ti portano a riconsiderare finanche la simpatia che ti legava a questo o a quel personaggio pubblico. Per assurdo potresti arrivare a rivederti in una storia e sovrapporre il tuo vissuto a quello del protagonista della vicenda.
    A quel punto il trave (tuo o suo) diventerebbe pagliuzza; probabilmente della storia che ti viene raccontata ci sarà appena uno 0,01% della tua esperienza ma poco importa… lo vedrai con altri occhi: non sarai più obiettivo!
    Non parlo per me perché sono abituata a non identificarmi troppo nelle storie… però noto che addirittura i giornali finiscono per fare una notizia di una banalissima uscita dallo studio. Dal mio punto di vista è legittimo sottrarsi al confronto quando ci sembra il caso… perché stigmatizzare questi passaggi e parlare di strappi, scontri e chi più ne ha più ne metta? A quel punto un’ampia fetta dell’opinione pubblica starà con lui o contro di lui. A me non piacerebbe avere un seguito in cui ci sono persone che mi appoggiano per i motivi più disparati. Se a loro giudizio sarei dovuta restare sono a autorizzati a pensare di me che sono una maleducata… non vorrei al mio seguito persone che interpretano la mia scelta come un gesto di ribellione o di altro. Per questa ragione non la reputo una notizia perché la partita si gioca sul terreno del bon ton e mi sembra riduttivo mettersi a sottilizzare.

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