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Pizza Girls, grande successo su La5. Carlo Fumo: “Non me lo aspettavo” (INTERVISTA)

Scritto da , il 7 Maggio, 2020 , in Interviste
foto Pizza Girls

Pizza Girls spopola in Italia e all’estero, parla il regista Carlo Fumo: “Non mi aspettavo così tanto successo. Pensiamo già alla seconda edizione”

Ha debuttato lunedì 27 aprile Pizza Girls, il nuovo programma di cucina di La5 dedicato, come il titolo lascia intendere, alla pizza, ideato e diretto da Carlo Fumo, giovane regista salernitano. Un progetto subito accolto con grande entusiasmo da parte del pubblico della rete Mediaset, dal 4 maggio trasmesso anche all’estero con altrettanto gradimento da parte dei telespettatori. Venti le puntate previste, ciascuna della durata di cinque minuti. In ogni appuntamento si alternano quattro esperte pizzaiole, ossia Petra Antolini, Federica Mignacca, Francesca Gerbasio e Roberta Esposito, che aiutano nlla farcitura delle pizze i concorrenti, ossia Mariasole Pollio, Barbara Foria, Shalana Santana, Tess Matazza, Yuliya Mayarchuk, Fernanda Pinto e Salvatore Misticone.

Di seguito l’intervista che il regista Carlo Fumo ha rilasciato a noi de LaNostraTv.

La settimana scorsa ha debuttato su La5 Pizza Girls, programma da te diretto, in onda dal lunedì al venerdì alle 11.00. Com’è nata l’idea di realizzare una trasmissione di cucina, assolutamente diversa, però, da tutte le altre, essendo dedicata solo al piatto italiano per eccellenza, ossia la pizza?

“Questa settimana ha debuttato anche all’estero, su Mediaset Italia. Siamo molto contenti, abbiamo avuto 1 milione di telespettatori totali, con punte di 200 mila spettatori a puntata. Addirittura le repliche, in onda a mezzanotte e mezza, funzionano meglio della prima tv. Di sera, infatti, la trasmissione è molto più vista. Evidentemente la sera tardi la gente ha molta più voglia di pizza! (ride, ndr.). Siamo felici che Mediaset abbia deciso di trasmettere il programma anche all’estero, non a caso stiamo già ricevendo tantissime richieste da pizzaiole di varie parti del mondo, che chiedono di poter partecipare alla prossima edizione. Probabilmente, quindi, l’anno prossimo realizzeremo anche una decina di puntate all’estero. Non mi aspettavo tutto questo successo: due anni fa, quando è partito il progetto, non sembrava esserci molto interesse, abbiamo incontrato molte persone contrarie e tante resistenze. Pizza Girls è una via di mezzo tra un programma e una serie televisiva, perchè c’è un discorso narrativo: abbiamo dato voce alle donne, alle ragazze che lavorano in questo settore, anche se le ‘pizza girls’ non sono una novità, perchè nell’800 quando è nata la pizza a Napoli sicuramente erano già tante le pizzaiole donne. Noi, ora, abbiamo semplicemente dato voce ad alcune professioniste”.

Le maestre pizzaiole del programma sono tutte donne: da qui, il titolo Pizza Girls. E’ stata una scelta condizionata dalla rete per la quale la trasmissione è stata girata, La5, il cui pubblico è prettamente femminile? Potrebbe esserci la possibilità, in futuro, di sviluppare un’idea analoga, coinvolgendo magari i classici pizzaioli uomini?

“La pizza, come hai detto tu, è il piatto italiano per eccellenza, ma ormai è anche un brand universale. Pizza e donne sono un connubio perfetto, potentissimo, e sono contento che questa cosa stia venendo fuori anche grazie a Pizza Girls, con grandi risultati. Fino a cinque mesi fa non sapevamo neppure se il programma si sarebbe potuto realizzare, perchè in tanti pensavano che la pizza fatta dalle donne non potesse essere un giusto motivo di promozione al proprio brand. Pizza Girls, ora, ha dimostrato che si sbagliavano! Non so se potrebbe esserci un’edizione per gli uomini, non è quello che voglio. Non lo vedo un programma maschile questo. In futuro, comunque, mi dovrò concentrare anche sul mio film e sul festival del cinema di New York, ma Pizza Girls è un altro bel tassello della mia vita professionale, che voglio curare in maniera adeguata”.

Com’è avvenuta la preparazione del programma? I protagonisti provenienti dal mondo dello spettacolo hanno sostenuto un provino relativo anche alle loro doti culinarie o sono stati scelti valutando esclusivamente altre caratteristiche?

“Non abbiamo svolto casting. La scelta dei talent è avvenuta in base al target della rete. Abbiamo fatto una scelta mista, per poter appassionare un pubblico quanto più ampio possibile e, come ti ho detto, i risultati ci stanno dando ragione da questo punto di vista. Ogni talent, poi, ha dato un nome ad una pizza, facendo la propria pizza del cuore. Comunque, vedendo come si comportano in cucina, si capisce benissimo che non abbiamo fatto casting (ride, ndr.). Volevamo però anche questo, cioè qualcuno che non sapesse fare la pizza, per creare un filo simpatico e comedy, per non fare la classica trasmissione di food come ce ne sono già tante. Anche per questo motivo non ho voluto la presenza di giudici”.

Le registrazioni di Pizza Girls sono state effettuate tra uno studio e una pizzeria in Campania, regione della quale la pizza è uno dei simboli: quella napoletana, per esempio, è famosa e apprezzata in tutto il mondo. Secondo te, in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo, è ancora più importante valorizzare le eccellenze della gastronomia italiana?

“Si, in realtà lo studio e la pizzeria si trovano nella stessa struttura, quindi è stato molto semplice.  Per l’anno prossimo, invece, ci stiamo organizzando per attrezzare bene un’area del nostro studio, anche per una questione di comodità tecnica. Io ho viaggiato tanto in passato, ma più viaggiavo, più volevo tornare nella mia terra, perchè la zona in cui vivo, ossia Colliano, in provincia di Salerno, ha delle caratteristiche enogastronomiche e naturalistiche spaventose, non facilmente replicabili in giro per il mondo. Ho la fortuna di essere nato in questo posto. Da ragazzo raccontavo di voler creare cose importanti nella mia terra ma venivo deriso. Ora, invece, mi trovo in un piccolo oceano di grandi iniziative, di energia positiva e di creatività e tanti giovani si stanno avvicinando”.

Prima hai parlato di una seconda edizione del programma, la cui messa in onda dovrebbe avvenire nel 2021: il format rimarrà uguale o verranno introdotte novità rispetto alla prima stagione? C’è una donna dello spettacolo, in particolare, che ti piacerebbe avere nel cast?

“La realizzazione della seconda edizione è già ufficiale e arriverà prima del 2021. La messa in onda è prevista per novembre o dicembre, ma bisognerà capire come andranno le cose con il coronavirus. Riprenderemo a girare a settembre, ma più che una seconda stagione, sarà una continuazione della prima, con altre 40 puntate. Poi probabilmente a febbraio realizzeremo la terza edizione, visto che il programma sta piacendo molto sia in Italia che all’estero. Sono molto contento e sono sincero, non mi aspettavo così tanto interesse da parte del pubblico. Per quanto riguarda i concorrenti, punto ad avere qualche volto del cinema”.

Dopo Pizza Girls, che andrà in onda fino al 22 maggio, hai in cantiere il tuo primo film importante e il tuo secondo libro: puoi anticiparci qualcosa a riguardo?

“Sul film non posso anticipare molto, sono un po’ scaramantico! (ride, ndr.). Finalmente, comunque, ci siamo: dopo tanto investimento di energie e idee, è arrivato per me il momento di realizzare il mio primo film importante. Se tutto andrà bene, le riprese inizieranno sul finire del 2021. Il progetto c’è, ci sono interessi importanti e accordi in essere. Partiremo l’anno prossimo. Per quest’anno mi concentrerò su Pizza Girls. Il libro, invece, dovrebbe essere pronto per settembre: parla di inquinamento ambientale e narra la storia di un grande medico, il Dottor Giordano. Ripercorre la storia di tutti i disastri ambientali che ci sono stati fino ai giorni nostri, soprattuto in Italia. E’ un progetto molto complesso e articolato, che approfondisce tanti problemi che purtroppo ci porteremo dietro ancora per molto tempo”.

Pizza Girls, lo ricordiamo, va in onda dal lunedì al venerdì alle 11.00 su La5.