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Eleonora Daniele, nascita Carlotta: “Ecco perchè ho fatto il cesareo”

Scritto da , il 6 Giugno, 2020 , in Gossip
foto Eleonora Daniele unomattina

Eleonora Daniele parto, la confessione: “Ecco perchè Carlotta è nata con il taglio cesareo”

Si è raccontata con una lunga intervista pubblicata sulle pagine dell’ultimo numero del settimanale DiPiù Eleonora Daniele, conduttrice di Storie Italiane, mamma di Carlotta dal 25 maggio. E proprio della nascita di sua figlia Eleonora Daniele ha parlato nell’intervista in questione, svelando che avrebbe preferito un parto naturale, ma alla fine ha dovuto sottoporsi al taglio cesareo.

Carlotta negli ultimi giorni era incanalata bene, avrei potuto fare il parto naturale, ma con l’ecografia dell’ultima visita il mio ginecologo ha visto che si era girata…

“Sarebbe dovuta nascere attorno al 4 giugno. Il parto cesareo, però, si fa sempre circa una settimana prima” ha dichiarato inoltre, aggiungendo subito dopo: “E’ nata di oltre quattro chili. Se fossi arrivata al 4 giugno probabilmente sarebbe pesata anche cinque!”.

Storie Italiane, Eleonora Daniele tra la maternità e il lavoro: “Con mio marito Giulio ci organizzeremo”

Parlando, successivamente, del ritorno di Storie Italiane a settembre, Eleonora Daniele (nei giorni scorsi definita “una conduttrice fantastica” da una telespettatrice) nell’intervista ha spiegato:

Con Giulio, mio marito, ci organizzeremo e ci alterneremo per Carlotta. Ci aiuterà una tata di fiducia. Mia mamma vive a Padova, sarà un distacco doloroso.

“Allatto Carlotta perchè il latte materno ha tanti anticorpi. Per fortuna io ho tanto latte” ha rivelato inoltre.

Storie Italiane, Eleonora Daniele confessa: “Ecco qual è la mia paura per mia figlia Carlotta”

Infine, prima di concludere l’intervista, per rispondere alla domanda “Di cosa hai più paura per tua figlia?”, Eleonora Daniele ha ammesso:

Temo soprattutto la violenza sulle donne. Insegnerò a Carlotta il valore della libertà e le dirò di fare molta attenzione agli uomini che cambiano di colpo e diventano pericolosi.

“Ho chiamato mia figlia con il nome di mia nonna materna, morta quando io avevo solo cinque anni” ha ricordato infine.