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Marco Bianchi: “Condurre Linea Verde Estate è una gioia” (INTERVISTA)

Scritto da , il 11 Luglio, 2020 , in Interviste
foto Marco Bianchi linea verde

Food mentor, cuoco e divulgatore scientifico, Marco Bianchi (foto di Gaia Menchicchi) è stato negli ultimi anni nel cast di diversi programmi di successo come Geo&Geo, Detto Fatto e La prova del cuoco. Alla guida di Linea Verde Estate dal weekend scorso, in coppia con Angela Rafanelli, farà compagnia agli italiani tutte le domeniche, all’ora di pranzo, fino all’inizio di settembre. E proprio di questa nuova entusiasmante avventura nel piccolo schermo, ma anche della sua carriera tra cucina e televisione, Marco ha parlato nella lunga intervista che ha rilasciato a noi de LaNostraTv.

Sei da anni un cuoco e un divulgatore scientifico tra i più seguiti e amati in televisione: com’è nata la tua passione per la cucina e, soprattutto, ti aspettavi di diventare un food mentor così famoso, volto fisso di tante trasmissioni di punta?

“Diciamo che la passione per la cucina nasce in famiglia, grazie a mio nonno Eurico, che amava cucinare ed era anche bravissimo. Era minuzioso e attento nella scelta degli ingredienti e mi spiegava perché scegliere un tipo di pomodoro invece che un altro per fare la salsa e così via. Da lì, ho iniziato a sviluppare una mia idea di cucina, che unita ai miei studi scientifici e alla fiducia che il grande professore Umberto Veronesi mi aveva dato, è diventata quella che oggi è la mia professione. Non mi aspettavo di diventare famoso, ma mi aspettavo di poter comunicare con qualcuno e in qualche modo quelle che erano semplicemente delle mie idee per mangiare bene. La tv, i social ed Expo a Milano, nel 2015, hanno fatto il resto”.

Ti sei fatto conoscere dal pubblico televisivo su Fox Life, ma la vera popolarità l’hai raggiunta entrando nel cast di importanti programmi Rai come Geo&Geo e Detto Fatto. Raccontaci com’è iniziato il tuo percorso in tv…

“È scoppiato tutto in realtà con La prova del cuoco: Antonella Clerici mi aveva chiamato un giorno per andare a fare un provino a Roma. All’inizio rifiutai, perché pensavo che l’idea di cucina del programma non sposasse la mia. Invece Antonella voleva creare uno spazio dedicato a un nuovo tipo di cucina, da me rappresentata, e aveva scelto me. Ricordo il primo incontro con lei: magnetica, solare e molto dolce. Mi diede piena fiduciosa, a patto che, nel rispetto dei miei princìpi, creassi ricette ‘goduriose’. Così feci: creai un pasticciotto di pasta al forno con verdure e formaggi. Un successo!”.

Nel cast de La prova del cuoco ci sei rimasto per alcuni anni, come hai appena detto, fortemente voluto da Antonella Clerici: com’è stato lavorare in quella che, senza dubbio, è stata la trasmissione di cucina più importante della televisione italiana?

“È stato un privilegio: come ti dicevo prima, Antonella mi diede piena fiducia e le devo un enorme ringraziamento. È stata una delle prime persone a credere in me e soprattutto a capire che in televisione si poteva parlare di un altro tipo di cucina, con un linguaggio diverso, ma sempre col sorriso e positività. Ricordo ancora oggi la prima volta che sono stato ospite in trasmissione, ero emozionatissimo perché La prova del cuoco è sempre stata uno dei pilastri della tv e della cucina, quindi ero ben consapevole del privilegio che avevo. Sono ancora in contatto con Antonella e non smetterò mai di riconoscerle la grande opportunità che mi ha dato. Nel libro che ho pubblicato l’anno scorso, le ho dedicato anche un capitolo, in cui ho raccontato proprio il nostro primo incontro”.

Hai da poco debuttato come conduttore di Linea Verde Estate, su Rai1: com’è iniziata questa avventura e come la stai affrontando? Hai accettato subito la proposta della Rai o hai avuto qualche dubbio a riguardo?

“Ho accettato all’istante! Quando ho ricevuto la proposta del direttore di Rai1, Stefano Coletta, non potevo crederci. Entrare nelle case di milioni di italiani, accompagnarli la domenica verso il pranzo è una gioia per me! Inoltre, ho l’opportunità di farlo con un programma che sposa molto i miei princìpi: è vicino alla natura, al benessere, al bene e al buono della nostra Italia, che ho modo di visitare e scoprire anche nelle sue preziose rarità. Nella prima puntata, in Abruzzo, ho scoperto una tipologia di formaggio molto particolare e ho anche munto una mucca per estrarre il latte. Giorno dopo giorno continuo a stupirmi delle meraviglie che abbiamo la fortuna di poter raccontare. Nelle prossime puntate mi vedrete in Molise, Umbria, Marche, Toscana, Puglia e Sicilia, sempre raccontando tradizioni e paesaggi meravigliosi”.

Alla conduzione di Linea Verde Estate sei affiancato da Angela Rafanelli, insieme formate una coppia molto affiatata: c’è stato da subito grande feeling tra voi?

“Sì, io e Angela siamo delle anime molto simili. Non ci conoscevamo, ma appena ci siamo incontrati nella prima riunione di produzione, è scattato un grande feeling. Siamo entrambi due positivi, crediamo nella forza del sorriso e dell’entusiasmo e avere al fianco una persona così rende il lavoro ancora più speciale”.

Viaggiare e raccontare l’Italia nell’estate del Covid non è sicuramente facile: come state affrontando, durante le registrazioni, tutte le difficoltà dovute alle norme anti contagio?

“Effettivamente è complicato realizzare un programma itinerante come Linea Verde in questo periodo. La squadra è composta da diversi addetti alla produzione, alle riprese, agli spostamenti. Lo staff è formato da persone essenziali allo svolgimento delle riprese e il set è riservato solo a noi e ai nostri ospiti. È complicato, ma doveroso e necessario. Indossiamo sempre le mascherine, tranne che nelle riprese, ma solo io e Angela, e quando accogliamo gli ospiti ovviamente non possiamo abbracciarli o toccarli. Già nella prima puntata, avete visto che ci diamo i gomiti invece che delle strette di mano”.

Food mentor, divulgatore scientifico, cuoco, conduttore, ma anche papà. Che rapporto hai con tua figlia? Sei un papà severo o permissivo?

“Sono un papà giusto: mi diverto a giocare con Vivienne, nel corso della quarantena abbiamo cucinato e ballato però quando c’è da sgridarla sono autorevole”.

In futuro ti vedremo sempre più in alla conduzione e sempre meno ai fornelli? O la cucina verrà sempre al primo posto per te?

“Ci sarà sempre posto per una cucina per me! Anche nelle puntate di Linea Verde mi vedete mettere letteralmente le mani in pasta. La cucina farà sempre parte di me e quando non sono tv, sono impegnato con progetti editoriali sempre legati al cibo. Il 3 settembre, infatti, uscirà il mio nuovo libro intitolato ‘La nostra salute a tavola’. Vedrete un ritorno alle origini, un Marco più ‘scienziato’ perché il libro sarà incentrato sui princìpi della nostra cara e insostituibile dieta mediterranea, con illustrazioni, consigli e ricette per mangiare e vivere bene”.