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GF Vip, Maurizio Costanzo contro Fausto Leali: “Non doveva entrare”

Scritto da , il 26 Settembre, 2020 , in Grande Fratello
foto Maurizio Costanzo programma chiuso rivelazione

Maurizio Costanzo attacca Fausto Leali dopo l’espulsione: “Non doveva entrare al GF Vip”

Attraverso il settimanale Nuovo Maurizio Costanzo ha attaccato Fausto Leali, spiegando che erano note le sue posizioni su Mussolini e che gli autori del Grande Fratello Vip hanno commesso un clamoroso errore a farlo diventare concorrente della quinta edizione del reality show condotto da Alfonso Signorini. Stando a quando riferito dal conduttore e giornalista Maurizio Costanzo,

“non doveva entrare. Va condannata la sua frase su Mussolini e il termine sul fratello di Balotelli”.

Fausto Leali espulso dal GF Vip si è scusato per le esternazioni su Mussolini e per aver usato l’appellativo ‘negro’. Il cantante si è discolpato dicendo che non è razzista nè fascista. Un capitolo, questo, ormai chiuso e superato per il Grande Fratello Vip a distanza di pochi giorni dalla squalifica dal reality show del cantautore internazionale.

Fausto Leali attaccato da Maurizio Costanzo dopo la squalifica dal GF Vip: “Chieda scusa”

“Chieda scusa pubblicamente”, è questo l’invito che Maurizio Costanzo ha fatto a Fausto Leali dopo la squalifica dal GF Vip. In effetti è quello che già l’ex concorrente ha fatto in più occasioni: dopo essere stato cacciato dalla Casa più spiata di Italia si è scusato per le sue affermazioni da fascista e razzista. Dura è stata la reazione del giornalista Maurizio Costanzo contro Fausto Leali, secondo cui gli autori e la produzione del GF Vip hanno fatto male ad arruolarlo nel cast del reality. Nelle ultime ore Flavia Vento ha detto la sua sull’espulsione di Leali.

Maurizio Costanzo contro Fausto Leali, la difesa della moglie: “Non si è mai schierato politicamente”

Dopo l’attacco di Maurizio Costanzo, è scesa in campo la moglie di Fausto Leali per difenderlo. che ha spiegato che l’ex concorrente del Grande Fratello Vip non è un razzista e neanche un fascista:

“In 50 anni di carriera non si è mai schierato politamente. Lui è un uomo buono, generoso, mentre nella Casa l’ho visto pensieroso. Non è certo venuta fuori la sua vera personalità”.