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Massimo Giletti torna con Non è l’Arena: “Vivo in mezzo ad una tempesta”

Scritto da , il 25 Settembre, 2020 , in Programmi Tv
foto di Massimo Giletti preoccupato

Non è l’Arena, Massimo Giletti: “Vivo in mezzo ad una tempesta, ma le tempeste rafforzano”

Sta per partire il talk show condotto da Massimo Giletti, Non è l’Arena. In onda precisamente da domenica 27 settembre 2020, Giletti, raggiunto dai microfoni del portale Il Giornale, ha ammesso che alla soglia dei 60 anni, dopo che gli è stata assegnata una scorta per vie delle sue inchieste, vive ormai in mezzo ad un tempesta che, però, non gli dispiace così tanto poiché, secondo lui, portano del bene: “Vivo in mezzo ad una tempesta, ma le tempeste rafforzano“. Quindi, Massimo Giletti, messo sotto scorta, non si fermerà e continuerà a denunciare quello che nel nostro Paese non va. “Vuoi che parlino bene di te? Fai il morto” ha difatti ironicamente detto il giornalista che continua a scherzare su meriti e rischi che la trasmissione gli ha procurato.

Massimo Giletti Non è l’Arena, confessione: “La mia unica amarezza è ritrovarmi solo”

Prima puntata della terza stagione di Non è l’Arena con Massimo Giletti che andrà in onda domenica 27 settembre su La7. Il conduttore e giornalista ha già anticipato il primo ospite della puntata: Flavio Briatore alla sua prima apparizione televisiva dopo la guarigione. Durante la lunga intervista, Giletti, ha anche svelato il segreto del successo nonostante i numerosi pericoli: “La serietà” che predomina ogni volta nei temi più caldi che affronta. A Non è l’Arena l’appoggio del pubblico c’è e lo dimostrano i numeri, ma l’appoggio dei colleghi sembra mancante: “Ecco la mia unica amarezza: ritrovarmi solo” ha detto a tal proposito.

Non è l’Arena, Massimo Giletti verso la politica? Lui: “Non mi dispiacerebbe”

Non è per niente semplice la vita di Massimo Giletti, lo ha dichiarato lui stesso: vive in mezzo ad una tempesta che, poi, in fondo, lo sta rafforzando anche. Ma il successo dopo Non e l’Arena è tale che si pensa di lui possa scendere in politica: “Negarlo sarebbe sciocco: non mi dispiacerebbe” ha ammesso il conduttore: “A giugno scade il mio contratto con La7” anche se fare tv nel modo in cui la fa lui, ma soprattutto con la sua trasmissione, è un po’ come fare già politica. “Ma accetterei solo se potessi incidere realmente. Fare il peone non mi basterebbe” ha ultimato Giletti.