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Irene Fargo morta, struggente l’ultimo post: “La mia musica supporta l’anima”

Scritto da , il Luglio 2, 2022 , in Musica
foto Irene Fargo

Lutto nel mondo della musica per l’addio ad Irene Fargo, struggente il suo ultimo post: “Mia musica supporta l’anima”

Ha destato dolore e commozione la morte prematura della cantante Irene Fargo, il cui vero nome era Flavia Pozzaglio, che si è spenta a soli 59 anni nella tarda serata di ieri, venerdì 1 luglio. L’artista, di Brescia, classe 1962, avrebbe compiuto 60 anni il 1° novembre ma nei giorni scorsi un post sui social di Renato Zero aveva allarmato i fan circa le suo condizioni di salute. Struggente anche l’ultimo messaggio dell’artista che molto attiva su Instagram condivideva con i suoi follower non solo appuntamenti e spettacoli ma anche riflessioni e considerazioni.

“La musica viene in soccorso, a supportare l’anima”

ha ammesso la Fargo, lasciando trapelare tutta la difficoltà che stava attraversando in questo periodo.

Renato Zero ed il toccante e doloroso ricordo della cantante scomparsa: “Il mondo è più vuoto e triste”

La scomparsa prematura di Irene Fargo ha colpito molti, maggiormente colleghi e amici che l’avevano conosciuta e amata e tra di loro c’è sicuramente Renato Zero che nelle scorse ore ha affidato a Facebook il suo ricordo commosso e addolorato dell’amica e grande artista. “Cara Irene, so che sei andata via. Il mondo è più vuoto e triste adesso” ha premesso il cantante che poi ha continuato:

“Ma dove andrai ci sarà sole sempre. Tante anime immacolate come la tua che ti accoglieranno. Tu da lì potrai vederci e magari alleviarci il dolore della tua assenza. Io ti penserò e farò in modo che la mia musica ti arrivi e ti tenga compagnia! Arrivederci tesoro. Renato.”

Inutile dire che il post di Zero in poco tempo è stato sommerso da commenti di dolore, come quello di Francesca Fialdini, condoglianze di tutti coloro che apprezzavano, il talento, la voce, l’estensione e la raffinatezza dell’artista.

Irene Fargo è morta: dalla vittoria sfiorata a Sanremo alla violenza del marito

La vita della cantante bresciana è stata contraddistinta da alti e bassi. Giovanissima conquista critica e pubblico con la sua partecipazione al Festival di Sanremo del 1991 con La donna di Ibsen e nel 1992 bissa il successo sempre sul palco dell’Ariston con Come una Turandot. Il suo successo, tuttavia, fu smorzato da una relazione negativa e turbolenta con il marito che, come lei stessa raccontò a Chi l’ha visto? e Pomeriggio5, le impediva di proseguire l’attività live, intercettava le sue chiamate e le rifiutava o disdiceva impegni e soltanto dopo anni trovò il coraggio di denunciarlo. Successivamente si è dedicata a musical e teatro mentre negli anni 2000 ha affiancato Mara Venier a Domenica In. L’ultimo suo lavoro discografico risale al 2005 ma attraverso il suo profilo Instagram è rimasta in contatto con i suoi fan.