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Marco Liorni scoppiato in lacrime: “Un pezzo della mia vita se n’è andato”

Scritto da , il Gennaio 14, 2024 , in Personaggi Tv
foto Marco Liorni 28 giugno

Non ha nascosto la sua commozione per l’addio, a quanto pare definitivo, a Reazione a catena Marco Liorni nell’intervista che ha rilasciato nei giorni scorsi ai microfoni del settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha raccontato di essere tornato nello studio Rai di Napoli qualche giorno dopo la fine delle registrazioni e, vedendolo ormai semivuoto, si è commosso. “Stavano smontando tutto. Lo studio prima era colorato, pieno di persone e di pubblico e c’erano anche i concorrenti, mentre quel giorno c’erano solo silenzio, luci al neon e qualche operaio”.

Sono quegli istanti in cui pensi che un pezzo della tua vita se ne sta andando e ti viene una grande malinconia

ha poi aggiunto, non nascondendo di essersi commosso soprattutto ripensando alle storie dei tantissimi concorrenti che hanno giocato in questi cinque anni, ma anche alle difficoltà superate, alle facce, alle musiche e ai colori. “E’ stato utile, ora però si va avanti” ha asserito subito dopo.

Parlando, invece, dell’ultima puntata del gioco estivo, che è stata trasmessa il giorno di Capodanno, il conduttore de L’Eredità ha ammesso che la trasmissione gli ha sempre dato sensazioni molto belle, per il gruppo di lavoro, per i tanti ragazzi che hanno giocato nelle sue edizioni, per il pubblico napoletano e per la città di Napoli in generale, sulla quale ha rivelato:

Un po’ del mio sangue è napoletano, perchè mio nonno era nato a Pozzuoli, che in linea d’aria dallo studio si trova a circa 4 chilometri. Nel momento dello stacco ho sentito tutto questo.

Ha poi aggiunto: “Quell’attimo di commozione nell’ultima puntata è servito a sciogliere la tensione che si era creata”.
Sempre nell’intervista in questione Marco Liorni ha confermato quanto già raccontato in passato, cioè che nel 2019 la Rai ha dovuto insistere per fargli accettare la conduzione di Reazione a catena, dato che all’epoca non sentiva troppo nelle sue corde il genere del quiz: “Avevo qualche remora, ma ora sono grato alla Rai per avermi dato Reazione a catena. Negli anni ho scoperto che il programma mi faceva stare bene perchè c’era un’autentica armonia e volontà di fare bene le cose”. Liorni ha svelato inoltre che ci sono state anche delle arrabbiature, precisando però: “Servono anche quelle, a condizione che siano costruttive e non tossiche”.

A proposito di Reazione a catena, dove uno dei giochi di punta è l’intesa vincente, Marco Liorni ha dichiarato che a L’Eredità (che presto farà anche in prima serata) sta cercando di portare proprio un clima di intesa, quell’intesa che anche negli altri suoi programmi si è sempre rivelata, appunto, vincente. “Sto conoscendo in questi giorni il mio nuovo gruppo di lavoro e tante persone sono sulla mia stessa lunghezza d’onda” ha detto.