Mietta super polemica: ” In Italia vanno avanti solo i raccomandati”

By on dicembre 16, 2012
foto di mietta

text-align: justify”>foto di miettaÈ una delle voci più interessanti del panorama musicale italiano. Definita da Mina come “stupenda voce da soprano drammatico”. Dotata di un grande talento e una forte professionalità e versatilità artistica: Mietta. La conosciamo per essere una persona tranquilla, pacifica, mai sopra le righe. Ma questa volta proprio non ci sta. E attraverso la sua pagina Facebook condivide uno status sul quale è giusto soffermarsi e fare delle considerazioni.

Cosa dire? Sempre la solita Italia. La meritocrazia non è vista di buon occhio i raccomandati viaggiano belli spediti e da soli. Per non parlare della politica che aleggia sempre più spesso nella musica. Mi avete proprio fatto ridere tanto anche stavolta.

Questo il post in questione. A chi avrà voluto riferirsi? Noi una mezza idea la avremmo.

Proseguono le polemiche dei cantanti non ammessi alla 63?edizione del Festival della canzone italiana (qui altri nomi). Il suo era un nome che circolava sin dall’inizio. Per Mietta sarebbe stato un rientro su un palco che l’ha vista già protagonista otto volte e trionfatrice nel 1989 nella categoria Nuovi, con il brano Canzoni, scritto da Amedeo Minghi. Uno sfogo ben preciso il suo. Parla di persone che vanno avanti perché raccomandate (a chi si vorrà riferire? Chi tra i 14 big, che prenderanno parte alla prossima edizione del Festival, potrebbe essere raccomandato? E da chi? Per esempio gli AlmaMegretta, Marta sui tubi e Maria Nazionale chi dovranno ringraziare per essere entrati a far parte del cast?). Mette l’accento su un problema abbastanza diffuso nel nostro paese e sul quale tutti noi sicuramente ci troviamo d’accordo: la meritocrazia non viene mai premiata. “I raccomandati viaggiano belli spediti e da soli, la meritocrazia non è vista di buon occhio” chiosa Mietta. Soprattutto parla di intrecci che riguarderebbero la politica sempre più presente nel mondo musicale.

Mietta nonostante questa bocciatura non si da per vinta ma prosegue la sua lunga carriera costellata da moltissimi premi (4 telegatti) e grandi successi (17 dischi di platino,4 dischi d’oro). L’anno scorso era nel cast di Star Academy in qualità di tutor. La trasmissione non ebbe però il successo sperato e fu chiusa dopo tre puntate. In questa stagione televisiva si è messa in gioco nel programma rivelazione Tale e Quale show. È stata questa un’occasione per ricordare ai suoi detrattori la grande bravura, professionalità e talento del quale lei è molto dotata. Indimenticabili le sue performance sempre tra le più apprezzate. Tra quelle che ci hanno lasciato davvero senza parole: la Callas (dove ha dimostrato di potersi misurare anche con il canto lirico) e Mia Martini. Ma in Tale e Quale show ha dimostrato di possedere anche delle doti da show girl, misurandosi con interpretazioni nelle quali è riuscita a destreggiarsi nel canto e nel ballo senza alcuna difficoltà (Jennifer Lopez, Donna Summer). Purtroppo però, come in un film già visto, nonostante la giuria la avesse premiata molte volte Mietta non è riuscita a vincere al televoto (il pubblico le ha preferito altri concorrenti) e ad accedere alle puntate finali del programma.  Una artista così talentuosa è giusto resti a casa e venga preferita ad altri dalle dubbie potenzialità? Perché nel nostro paese ci dimentichiamo molto spesso di talenti come questi relegandoli a ruoli da comparse? In un altro paese Mietta sarebbe ai vertici di tutte le classifiche di dischi.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

3 Comments

  1. love is...

    dicembre 16, 2012 at 23:02

    Sono molto dispiaciuto per l’eliminazione all’ultimo minuto di Mietta.
    La seguo da anni e trovo che quest’anno era il momento giusto per il Festival, dopo il successo di tale e quale.
    Ci ho sperato tanto di rivederla su quel palco, ma spero che presto abbia altre opportunità per farci ascoltare la sua straordinaria voce e vedere la sua bellezza .
    Mietta sei straordinaria!!!!!!!
    Daniela ti voglio bene!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. John John

    dicembre 18, 2012 at 12:13

    Che articolo pessimo, l’ha scritto un fan di Mietta?…..Ma dove sta tutta sta bravura? Una bella voce…e tutto il resto? Sta rosicando per le sue scelte sbagliate e basta…

  3. Giuseppe

    gennaio 7, 2013 at 19:12

    Si vede che questo articolo è stato scritto da un imbecille che si beve solo le stronzate che si dicono in tv. La cosa che mi fa più ridere è il “gli AlmaMegretta, Marta sui tubi e Maria Nazionale chi dovranno ringraziare per essere entrati a far parte del cast?” subito seguito da un “la meritocrazia non viene mai premiata”, beh caro mio, allora faresti meglio ad informarti prima di sparare cazzate, perchè gli Almamegretta fanno reggae e dub da VENTICINQUE anni e contano collaborazioni anche con grandi gruppi internazionali come i Massive Attack,mentre i Marta sui Tubi sono già attivi da più di 10 anni con 4 album pubblicati e tour di concerti che durano mesi in tutta Italia.
    La cosa che purtroppo tu ignori è che questi gruppi non li hai mai sentiti nominare solamente perchè non si sono mai venduti alle case discografiche, quindi per la prossima volta, prima di scrivere cazzate, ti consiglierei anzitutto di informarti, ma soprattutto di andarti a leggere la definizione di “musica indipendente”. Ciao.

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