Claudia Koll si confessa a Verissimo: da Silvia Toffanin svela la sua nuova vita

By on aprile 25, 2015
foto Claudia Koll

Nuovo appuntamento con Verissimo e con Silvia Toffanin. Il salotto di Canale 5 oggi, dopo il consueto spazio dedicato ai protagonisti de Il Segreto, ha aperto con un ospite d’eccezione: Claudia Maria Rosaria Colacione, in arte Claudia Koll. L’attrice 49enne, che tra poche settimane spegnerà le 50 candeline, ha fatto un bilancio della sua vita, raccontando i suoi pensieri, gli impegni e la vocazione umanitaria da missionaria laica.

Dopo l’intervista a Daniele Liotti e Giorgio Tirabassi di sabato scorso su Squadra Mobile, oggi il rotocalco dell’ammiraglia mediaset, ha puntato sulla storia di vita profonda e di rinnovamento dell’attrice Claudia Koll, arrivata alla notorietà grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo del 1995 accanto a Pippo Baudo e Anna Falchi. “Quello attuale per me è il momento di godere di una certa maturità – ha esordito l’artista – ho acquisito più consapevolezza e serenità. La mia vita è un cammino di ricerca e di verità da quando ero ragazzina”.

“Da piccola sono stata poco bene – ha proseguito – ho passato molto tempo a casa a leggere libri, in più avevo una nonna non vedente…sono stata chiamata ad essere responsabile e a crescere presto”. Claudia Koll ha raccontato le tappe bruciate, la ricerca della conoscenza e la voglia di sapere, poi ha svelato che il desiderio di fare l’attrice è nato quando aveva 5 anni. “Non era per essere famosa o per i soldi – ha precisato la 49enne vedevo la recitazione come un modo per comunicare…in fondo noi scopriamo chi siamo proprio quando ci raccontiamo agli altri”.

“I miei genitori mi volevano medico – ha proseguito – mi sono iscritta all’università, poi ho capito che la mia strada era un’altra. L’errore è stato andare via di casa. Per i miei è stata una grande sofferenza…oggi insegno recitazione in un’accademia di spettacolo che dirigo”. Dopo gli anni dei film e del grande successo, nel 2001 per l’attrice romana è arrivato il momento della conversione e della conoscenza o, come lo ha definito lei: “Il tempo della trasformazione”.

Claudia Koll ha raccontato, infatti, l’impegno umanitario e il suo cammino di fede, ripercorrendo la storia di Jean Marie, il ragazzo del Burundi di cui ha avuto l’affidamento anni fa. “All’inizio non è stato facile, non parlava ne inglese, ne italiano poi con il linguaggio del volersi bene ci siamo aiutati. Oggi mi fa trovare la cena pronta quando torno tardi ed è una cosa che mi fa una grande tenerezza”. Con un sorriso sereno ed eloquente, che ha raccontato più di mille parole, l’attrice ha poi salutato il pubblico di Verissimo e la padrona di casa.

About Simona Tranquilli

Nata a Latina il 16 Maggio 1983, dopo il Liceo Scientifico ha capito che la sua strada è la scrittura. Ha conseguito la Laurea Specialistica in “Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo” presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma. Durante il periodo universitario ha lavorato prima presso un quotidiano e poi per un settimanale della provincia di Latina, trattando temi di attualità e spettacolo. Moglie e mamma tuttofare, ama viaggiare e praticare sport ma, soprattutto, è un'appassionata di televisione. Predilige i programmi di intrattenimento leggero e le serie televisive. Supervisore de LaNostraTv, scrive per il sito dal 2014.

One Comment

  1. Rossella

    aprile 26, 2015 at 12:10

    Da Claudia Koll mi sarei aspettata delle prese di posizioni importanti sul rapporto tra media e matrimonio. Ho avuto come la sensazione che negli anni si fosse operata una sorta di rimozione capillare di tutto quello che concerne la tradizione. Dovrebbero esistere degli organi di vigilanza a livello europeo pronti ad intervenire con delle sanzioni. Mi prende davvero una stretta al cuore quando sento una ragazza di origini meridionali che comincia un discorso mettendo le mani avanti: dalle mie parti… manco se si trattasse di un altro mondo. Ovviamente ci sono gusti e gusti ma il principio generale è che la famiglia della sposa offre il banchetto della promessa. Le televisioni hanno completamente rimosso il giorno della promessa di matrimonio… idem per i giornali. Tutto questo ha messo il meridione in uno stato di soggezione… la verità che la “provenienza”, come dicono alcuni, non centra niente chi si sposa con rito religioso festeggia anche la promessa.
    La cosa sembra un’inerzia ma non è così perché chi ha un’altra concezione della famiglia è portato a pensare che la donna si sistemi sposando un uomo che guadagna milleduecento euro al mese.
    Le donne che lavorano non hanno bisogno di giustificarsi chiamando in causa donne che fanno altre scelte di vita.
    Sta di fatto che non ricordo un servizio fotografico dedicato alla promessa di matrimonio… il rito religioso viene raccontato in maniera assai atipica. La famiglia della sposa ha un ruolo abbastanza marginale e non si capisce quasi mai che dietro i preparativi del matrimonio ci sono le famiglie dei futuri sposi. Sul piano della comunicazione passa un solo messaggio…che prima ti devi affermare e poi si vedrà! Campa cavallo.

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