Belen Rodríguez è ripartita da Striscia la Notizia: collaborazione futura in vista?

By on maggio 1, 2015
foto Belen Rodriguez

E’ la showgirl più chiacchierata d’Italia, amata e odiata fa sempre parlare di sé, ma stavolta Belen Rodríguez ha davvero stupito tutti: ieri sera ha affiancato Ficarra alla conduzione di Striscia la Notizia, il tg satirico ideato da Antonio Ricci. Prove generali per la prossima stagione o una risposta a Dagospia? Proprio in questi giorni, infatti, Belen è insorta contro il sito di gossip che ha insinuato sia depressa per il suo declino televisivo.

In particolare, Belen Rodríguez si è scagliata contro l’autore dell’articolo incriminato, Alberto Dandolo, senza mezzi termini: “Ti concedo 5 minuti di fama, forse ne avevi bisogno. Te lo vuoi trovare un lavoro serio?”. Ma come è nata l’idea di fare condurre una puntata di Striscia alla bella argentina? Belen, negli ultimi anni, ha ricevuto tanti tapiri d’oro da Valerio Staffelli, ultimamente per la crisi, poi superata, con Stefano De Martino. Proprio in questa occasione la Rodríguez aveva manifestato il desiderio di sedere, almeno una volta, sul bancone del tg satirico in veste di conduttrice. E Ricci l’ha subito accontentata, forse anche per testare il gradimento del pubblico in vista di una futura collaborazione.

L’inviato Valerio Staffelli, ieri sera, in diretta, ha intercettato Belen per le vie di Milano e le ha chiesto di seguirlo per una destinazione segreta. L’ha invitata a cambiarsi d’abito, l’ha bendata e l’ha condotta negli studi Mediaset di Cologno Monzese. Tolta la benda, la showgirl argentina si è mostrata stupita di trovarsi lì. Ma davvero era all’oscuro di tutto? Quasi sicuramente no ma, in ogni caso, l’esperimento sembra essere riuscito. Belen è parsa subito a suo agio nelle vesti di conduttrice a fianco di Ficarra (Picone le ha ceduto la sua poltrona): è stata spigliata e simpatica.

Ma la domanda che tutti si pongono ora è: è stato solo l’esperimento di una sera o Ricci ha intenzione di affidare a Belen la conduzione di Striscia la Notizia nella prossima stagione televisiva? Sostituirà o, magari, affiancherà Michelle Hunziker? Al momento non ci è dato sapere di più. Quel che è certo è che Belen Rodríguez si è divertita molto ieri e, probabilmente, le piacerebbe fare di nuovo questa esperienza. Subito dopo la puntata, infatti, ha ringraziato sul suo profilo facebook Striscia e Staffelli per l’opportunità regalatale. Poi, come si dice, se son rose fioriranno!

About Isabella Adduci

Nata a Cassano allo Ionio (Cosenza) nel 1978, si è laureata in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Bari ed ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione forense presso la Corte d'Appello di Catanzaro. Da sempre appassionata di televisione, cinema e spettacolo, ama scrivere e leggere libri di ogni genere, quotidiani, magazines. Il suo sogno è quello di diventare un apprezzato critico televisivo... sognare non costa nulla!

One Comment

  1. Rossella

    maggio 1, 2015 at 12:18

    Belen Rodríguez e suo marito raccontano alla perfezione gli equilibri della coppia alla quale m’ispiro per fede e per tradizione. Nel mondo dello spettacolo, almeno di questi tempi, sono un caso più unico che raro e per questa ragione il gossip che li vede come protagonisti rischia di assuefare il pubblico ad una serie di comportamenti che si distaccano dall’ideale che rappresentano, magari loro malgrado, e lo disperdono.
    Alla fine della fiera i concerti che si tengono durante la campagna elettorale hanno il grande merito di farti ambientare in quel contesto culturale. Accade che “vai a vedere il cantante”, come si dice in gergo, e facendolo ti ambienti, non lo farai dall’oggi al domani ma con il tempo ti ambienterai. Infatti oggi è veramente la festa dei lavoratori… un tempo questa festa nell’immaginario collettivo era una festa di sinistra, in alcune aree del Paese mancava una tradizione collettiva legata al Primo maggio. Nel comune di origine di mia madre, ad esempio, era sentita perché si trattava di un agglomerato urbano che sicuramente non vantava una storia secolare paragonabile a quella del mio vecchio comune di residenza.
    Non so come spiegare. Più o meno è come la cornice di un quadro… arrivi in un comune e capisci all’istante che tira una certa aria. C’è il municipio, la scuola elementare, il corso principale e una toponomastica che avrà la sua storia… ci sono le chiese (duomo, santuario e decine di cappelle nate per volontà di qualche famiglia del posto), insomma: tutto parla di un ideale di vita ben preciso! Ci sono le sedi dei partiti e la più ampia libertà di coltivare i propri ideali. Essere di destra non significa essere fascisti… mi rendo conto che nel 2015 è ancora difficile fare pace con questa realtà.

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