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Flavio Insinna confermato alla guida de L’Eredità

By on giugno 19, 2018
Foto Insinna Flavio

L’Eredità: Flavio Insinna è il nuovo conduttore

Sarà proprio Flavio Insinna a prendere le redini de L’Eredità, rimasta orfana del suo conduttore in seguito alla drammatica morte di Fabrizio Frizzi. La notizia è stata lanciata direttamente dal direttore di Rai 1, il quale in un’intervista rilasciata a Il Giornale ha ufficializzato che sarà proprio l’ex presentatore di Affari tuoi a ricoprire questo prestigioso ruolo. Angelo Teodoli ha anche voluto precisare il perchè di questa sua scelta: secondo il direttore infatti Insinna è un grande professionista e un ottimo intrattenitore, e un conduttore e attore che ha dato moltissimo in tutti questi anni all’azienda di Viale Mazzini. Teodoli ha anche ricordato la discussa vicenda che ha visto protagonista Insinna, in seguito ai fuori onda mandati in tv da Striscia la Notizia in cui il conduttore inveiva contro i suoi colleghi e contro gli ospiti del programma, ed in cui avrebbe addirittura detto una bestemmia. In quel periodo il tg satirico aveva dedicato numerosissime puntate ad Insinna e ai suoi sfoghi, macchiando negativamente la sua figura professionale. Il direttore di Rai 1 ha così commentato, a distanza di tempo, il fatto:

“In tutti i programmi accadono momenti difficili dietro le quinte. Penso che Striscia abbia esagerato francamente.”

Flavio Insinna condurrà L’Eredità: l’attacco di Striscia la Notizia

Flavio Insinna tornerà quindi in tv con L’Eredità, dopo lo spiacevole epilogo avuto con Affari Tuoi a causa dei servizi mandati in onda da Striscia. Il programma ideato da Antonio Ricci aveva mostrato inizialmente che il conduttore se l’era presa contro una concorrente dalla statura minuta, descritta da Insinna come una nana. Il tg satirico, in seguito ai numerosi video che mostravano la cattiveria in cui Flavio aveva trattato la signora, aveva mandato un tapiro sia a lei che al suo compagno. Ma le cose non erano finite qua: il conduttore romano aveva sbottato contro tutti i presenti, affermando che in quel momento tutti gli avevano “rotto er ca**o”, e aveva anche denigrato la trasmissione stessa che conduceva, dichiarando che fosse “un posto di mer*a”. Striscia la Notizia aveva infine denunciato un fatto gravissimo compiuto apparentemente sempre da Insinna: in un video infatti sembrerebbe che il presentatore aveva bestemmiato. In realtà, come riportato anche da Striscia, l’audio era molto disturbato, tuttavia i presenti avevano giurato che Insinna avesse pronunciato proprio una bestemmia. Ad oggi comunque la vicenda sembrerebbe archiviata e per Flavio a settembre inizierà una nuova avventura grazie a L’Eredità, che gli darà anche l’opportunità di ricostruire la sua immagine.

About Nicolo' Cenci

Classe 1992. Laureato alla Magistrale in Televisione e New Media presso l'Università di Lingue e Libera Comunicazione IULM di Milano, è appassionato di scrittura e recensioni. Television e Social Network addicted, always connected, attratto da gossip, trash, pop music, events, horror books/films/tv series. Lavora attualmente in ufficio Communication and Marketing presso l'azienda AC e ovviamente scrive in qualità di redattore per il blog LaNostraTV.

One Comment

  1. l'ufficio stampa di Striscia la notizia

    giugno 19, 2018 at 16:31

    Cara redazione,
    A proposito dell’articolo di Nicolò Cenci che riprende l’intervista ad Angelo Teodoli pubblicata oggi su il Giornale a firma Laura Rio, c’è un passaggio che non corrisponde assolutamente alla realtà. A proposito di Flavio Insinna, a un certo punto il direttore di Rai Uno dice: «Flavio è un ottimo professionista, un grande intrattenitore, ha dato molto alla Rai. In tutti i programmi a volte accadono momenti difficili dietro le quinte. Penso che Striscia abbia francamente esagerato». Ecco, francamente, Striscia non ha proprio esagerato. Basta rivedere il servizio di mercoledì 31 maggio 2017 (si trova sul sito http://www.striscialanotizia.it insieme a tutti gli altri servizi sul caso Insinna) che dimostra chiaramente le vere ragione dell’ira del conduttore: nulla a che vedere con un comprensibile (anche se non scusabile) “sbrocco” in un momento di stress, piuttosto la rabbia per un “taroccamento” non riuscito del risultato finale del programma. Da sempre la Rai cerca di far passare quello di Insinna come uno sfogo (magari esagerato) dietro le quinte, ma quello che Striscia ha mostrato è altro: è il taroccamento, l’inganno ai danni dei telespettatori. Come è noto, la numerologia è sempre stata ad Affari Tuoi la chiave per il tarocco: per pilotare le puntate bisogna conoscere i numeri fortunati degli ignari concorrenti, che gli autori abilmente si fanno dire durante il provino. Il numero fortunato della signora della Valle D’Aosta è il 7. E quella sera, casualissimamente, proprio nel pacco sette ci sono 150.000 euro. A questo punto tutti sono fiduciosi che il pacco ricco rimarrà fino al termine della puntata, spettacolarizzando il finale e facendo crescere gli ascolti. Ma la signora rovina tutto accettando l’offerta di 45.000 euro della dottoressa. La puntata a questo punto è rovinata. Nel fuori onda, infatti, Insinna dice cosa avrebbero dovuto fare i responsabili del programma: interrompere la registrazione e convincere la concorrente valdostana («nana di m…») a rifiutare l’offerta della dottoressa, anche con la violenza («La si porta di là, la si colpisce al basso ventre e dici: “Adesso tu rientri e giochi! Perché è Raiuno non è Valle D’Aosta News. Mor…cci tua!”»). Insomma, si doveva costringere la concorrente a rientrare in gioco per salvare il finale acchiappa ascolti.
    Insinna sapeva di essere un intoccabile in Rai. In studio infatti invitava, con l’arroganza di chi si sente protetto dall’alto, pubblico, maestranze, collaboratori a fare quello che volevano con la Rai: «Per me potete mandà i video, i telefonini, le cose, quello che ve pare. Per me potete mandare i messaggi a Leone, alla Rai, dicendo “è cattivo”, fate come vi pare. Siete solo dei sorci che parlate dietro». Il conduttore dei pacchi dimostrava così di sapere benissimo che c’era chi registrava, chi si lamentava con viale Mazzini, chi era infastidito dalla sua violenza verbale. Ma sapeva che in Rai nessuno avrebbe alzato un dito contro di lui, come continua a succedere anche se non si è mai scusato ufficialmente con la concorrente che ha offeso.
    Ma forse questo avviene perché, come dice Teodoli, Insinna «ha dato tanto alla Rai». Noi non sappiamo che cosa Insinna abbia dato, di certo non ha dato ascolti e successi. Affari tuoi è stato chiuso (ben prima dello scandalo sollevato da Striscia), per gli ascolti deludenti. Prima c’era stato il fallimento di Il grande match, la trasmissione sugli Europei di calcio, di cui Aldo Grasso ha scritto sul Corriere della Sera: «C’è uno in camicia bianca, scalmanato, che parla come un ossesso, non la smette mai e tratta i suoi ospiti come fossero dei pacchi da aprire». E, ancora, Dieci cose, il varietà del sabato sera di Raiuno ideato da Walter Veltroni, che ha raggiunto la media molto poco lusinghiera dell’11,49% di share. Come ha scritto Nanni Delbecchi su Il Fatto Quotidiano, «Dieci cose si è rivelato un elefante (nei costi), ma anche un topolino (negli ascolti)». E ci stavamo per dimenticare dell’ultimo La strada senza tasse. Anzi ce ne siamo già dimenticati.
    Insomma, Striscia non ha proprio esagerato: se avesse voluto farlo avrebbe dato seguito ad altre e più gravi segnalazioni. Non l’ha fatto, per pudore. Pudore che evidentemente difetta a Teodoli. Perché è chiaro che Insinna ha diritto di lavorare, ma è meno comprensibile che i suoi santi in paradiso, a cominciare da Teodoli, si ostinino a farlo passare per vittima. Quando, semmai, le vittime sono le maestranze che hanno lavorato con lui. E che la Rai non ha mai difeso.

    Cordialmente,
    L’ufficio stampa di Striscia la notizia

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