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Mara Venier, inconveniente a Domenica In: “Ti sei fatta male?!”

Scritto da , il 19 Gennaio, 2020 , in Domenica In
Foto Mara Venier Domenica In fatta male

Domenica In, Mara Venier a una bambina del pubblico: “Ti sei fatta male?!”

Oggi è domenica e Rai1, come sempre, ospita la Domenica In di Mara Venier che si è aperta con l’ormai iconica sigla che i telespettatori non vedono l’ora di cantare per tutta la settimana. Anche quest’oggi il pubblico in studio è formato da bambini con la ferma intenzione di divertirsi e passare un paio d’ore all’insegna dell’allegria. Peccato che l’inconveniente a Domenica In è sempre dietro l’angolo ed ecco che una bambina, nella foga della sigla, è caduta. Niente di grave, ovviamente, ma Mara Venier come la brava zia qual è si è subito premunita di sapere come stesse: “Ti sei fatta male, tesoro? Dai, rifacciamo la sigla!”.

Mara Venier incita il pubblico di Domenica In: “Oggi facciamo casino!”

Ieri Mara Venier è stata ospite di Maria De Filippi con cui si è arrabbiata per via del commovente filmato introduttivo che gli autori preparano a ogni vip chiamato per una storie di C’è posta per te. La puntata è stata vista da quasi sei milioni di telespettatori per più del 30% di share, anche merito della presenza di Mara Venier avvenuta dopo la mezzanotte. Oggi la conduttrice di Domenica In ha aperto la puntata con la sua solita personalità esplosiva e, dopo essersi sincerata che la bambina non si fosse fatta male, ha incitato tutto il pubblico a cantare nuovamente la sigla al grido di “Oggi facciamo casino!”.

Katia Ricciarelli a Domenica In, ‘piove’ nello studio. Mara Venier: “Dateci degli ombrelli”

Tra gli ospiti di Domenica In anche Katia Ricciarelli, che ha confessato, prima dell’intervista, “Volevo uccidermi”. In omaggio alle manifestazioni bagnate che non sono riuscite a condurre Mara e Katia, la regia ha fatto ‘piovere in studio’ tanto che Mara Venier ha chiesto subito agli autori: “Dateci degli ombrelli!”. Un siparietto comico carino per due amiche anche fuori dagli studi televisivi.