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Maria De Filippi rivoluziona Uomini e Donne: niente più troni. Cosa cambia

Scritto da , il 12 Giugno, 2020 , in Uomini e Donne
foto uomini e donne ascolti Maria De Filippi

Maria De Filippi rivoluziona Uomini e Donne: niente più troni in studio

Finalmente Maria De Filippi ha capito che il Trono Classico non funzionava più. Serviva una rivoluzione a Uomini e Donne e come anticipa IlFattoQuotidiano.it pare che dalla prossima edizione le novità siano importanti e soprattutto entusiasmanti: niente più troni in studio e Trono Over e Classico uniti. La formula provata in queste ultime settimane, con la presenza di Giovanna Abate all’interno del Trono Over, ha funzionato in termini di share e ascolti tv tanto che dall’edizione 2020/21 in poi i due spazi saranno uniti dando vita a un programma compatto, vario, senza più gli iconici troni in studio.

Uomini e Donne, nuova edizione da settembre: Trono Classico e Trono Over uniti

A partire dall’edizione 2020/21 di Uomini e Donne non ci sarà più distizione tra Trono Over e Trono Classico: Maria De Filippi ha visto quanto hanno funzionato le puntate nelle ultime settimane e ha quindi deciso di non tornare indietro e dividere gli spazi, ma di unirli in un programma più compatto con i protagonisti del Trono Classico e del Trono Over nello stesso studio. Opinionisti Tina Cipollari e Gianni Sperti quasi sicuramente confermati. Per ora gli spettatori rimasti orfani dopo l’ultima puntata di Uomini e Donne (con la scelta di Carlo Pietropoli) si potrà rifare con l’edizione nip di Temptation Island (condotta da Filippo Biscigilia) e quella vip condotta da Alessia Marcuzzi.

Trono Classico si unisce al Trono Over: come cambia Uomini e Donne di Maria De Filippi

Rivoluzione in casa a Uomini e Donne: dalla prossima edizione il Trono Classico si unirà al Trono Over. Niente più troni in studio. Maria De Filippi ha visto che la parte debole del programma (i tronisti) è riuscita a risalire dal punto di vista degli ascolti grazie all’unione avvenuta con le dame e i cavalieri del Trono Over. Si darà vita a un’edizione finalmente più genuina, meno improntata al business, e decisamente più organica e meno dispersiva.