Paolo Brosio a Domenica Live dopo Scherzi a Parte: da un dolore è nata una gioia

By on gennaio 18, 2015
foto Paolo Brosio

In settimana si è parlato molto dello scherzo di cui è stato vittima a Scherzi a Parte Paolo Brosio, raggiunto da una finta telefonata di Papa Francesco. Il giornalista è diventato un fervente cattolico dopo i suoi viaggi a Medjugorje. Lo scherzo ha suscitato diverse polemiche, in tanti lo hanno trovato crudele e di pessimo gusto. Ma cosa ne pensa il diretto interessato? Ne ha parlato oggi a Domenica Live.

Ospite di Barbara d’Urso, in collegamento da un seminario di Sassari, Brosio ha spiegato come sono andate le cose: “Lo scherzo è stato girato circa un anno fa, ho pensato a lungo se firmare o meno la liberatoria per mandarlo in onda perché mi sono sentito tradito nei miei sentimenti più intimi, la fede per me è una ragione di vita. Non è bello scherzare su queste cose, ci sono limiti che non vanno oltrepassati”.

La conduttrice si è mostrata solidale con Brosio, però ha deciso di far rivedere lo scherzo e il giornalista ha esclamato: “Mi tocca patire un’altra volta”! Ha spiegato che non tutti i mali vengono per nuocere: “Dopo lo scherzo ho incontrato sia Paolo Bonolis che Davide Parenti de Le Iene, si sono scusati e hanno accettato, in cambio dell’autorizzazione a mandare in onda lo scherzo, di aiutarmi a raccogliere fondi per il progetto “Mattone del Cuore – Primo Ospedale di Medjugorje”.

Ciò non toglie che Brosio ritenga lo scherzo subito offensivo e denigratorio nei confronti dei valori cristiani in cui oggi crede profondamente. Barbara d’Urso gli ha fatto presente che molti scrivono sul profilo twitter di Papa Francesco affinché davvero gli faccia una telefonata e lui, simpaticamente, ha risposto: “Magari stavolta mi chiama davvero il Papa e io, pensando che sia uno scherzo, lo mando a quel paese”. Insomma tutto è bene quel che finisce bene, da un dolore è nata una gioia!

About Isabella Adduci

Nata a Cassano allo Ionio (Cosenza) nel 1978, si è laureata in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Bari ed ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione forense presso la Corte d'Appello di Catanzaro. Da sempre appassionata di televisione, cinema e spettacolo, ama scrivere e leggere libri di ogni genere, quotidiani, magazines. Il suo sogno è quello di diventare un apprezzato critico televisivo... sognare non costa nulla!

One Comment

  1. Rossella

    gennaio 18, 2015 at 21:45

    Il dialogo interreligioso serve anche a mitigare eventuali posizioni le relazioniste di chi, a torto o a ragione, sentendosi emarginato finisce per assumere posizioni polemiche contro gli aspetti emblematici della società: democrazia parlamentare compresa! Un conto è fare satira e un conto è stare al gioco accettando un invito, si tratta di posizioni oggettivamente diverse.
    Il programma sintetico del “Leonardo” parla chiaro:
    “Un gruppo di giovini, desiderosi di liberazione, vogliosi di universalità, anelanti ad una superior vita intellettuale si sono raccolti in Firenze sotto il simbolico nome augurale di Leonardo per intensificare la propria esistenza, elevare il proprio pensiero, esaltare la propria arte.

    Nella VITA son pagani e individualisti – amanti della bellezza, dell’intelligenza, adoratori della profonda natura e della vita piena, nemici di ogni forma di pecorismo nazareno e di servitù plebea.

    Nel PENSIERO son personalisti e idealisti, cioè superiori ad ogni sistema e ad ogni limite, convinti che ogni filosofia non è che un personal modo di vita – negatori di ogni altra esistenza di fuor dal pensiero.

    Nell’ARTE amano la trasfigurazione ideale della vita e ne combattono le forme inferiori, aspirano alla bellezza come suggestiva figurazione e rivelazione di una vita profonda e serena

    Fra l’espressioni delle loro forze, de’ loro entusiasmi e dei loro sdegni sarà un periodico intitolato

    LEONARDO

    che pubblicheranno in fascicoli di 8 pagine ornati d’incisioni lignee ed impressi con ogni cura.”

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