Paolo Limiti si racconta: “Senza tv vivo lo stesso, ma mi piacerebbe tornare a farla”

By on giugno 10, 2015

Paolo Limiti, conduttore che ha scritto pagine di storia della televisione italiana, si racconta a Blogo in occasione della sua apparizione sul piccolo schermo nel programma Musical! Award, andato in onda su Retequattro lo scorso 9 giugno in seconda serata. A condurre insieme a Limiti la serata dedicata alla premiazione degli spettacoli teatrali, la showgirl Justine Mattera, ex moglie di Limiti, con la quale spesso ha condiviso le scene televisive. Trionfatore della serata il fortunatissimo musical “Priscilla – La regina del deserto”.

Conduttore, produttore e paroliere, Paolo Limiti inizia la sua attività nel mondo dello spettacolo nei primi anni sessanta, diventando anche autore di programmi di enorme successo, primo fra tutti l’amatissimo Rischiatutto, condotto da Mike Bongiorno. Dagli anni settanta parte la sua attività di paroliere, che svolge ancora oggi. Fra i brani più celebri in cui compare la sua firma si annoverano pezzi che hanno fatto la storia della canzone italiana come La voce del silenzio, Bugiardo e incosciente, Buonasera dottore.

Il suo ultimo impegno continuativo all’interno del piccolo schermo risale a tre anni fa, quando cura una rubrica all’interno del programma Cristina Parodi Live, trasmissione di attualità condotta nel 2012 da Cristina Parodi reduce dal successo de La vita in diretta, condotto assieme a Marco Liorni – e andata in onda nella fascia pomeridiana di La7. Il programma, che inizialmente trattava dei fatti di politica e attualità più salienti del giorno, passò poi a trattare anche argomenti più leggeri come gossip e moda, ma chiuse dopo soli quattro mesi per bassi ascolti.

Ecco cosa ha dichiarato Paolo Limiti nella recente intervista: “Non mi manca la televisione, non ho la malattia della spia rossa. Faccio tante altre cose, come scrivere canzoni, commedie, o dedicarmi a un bellissimo concorso che si chiama Le giovani voci della lirica. Mi piacerebbe tornare a fare televisione, ma probabilmente mi mancano le conoscenze e sinceramente ritengo che il mio aggancio sia solo ed esclusivamente il mio curriculum. Io ho sempre fatto programmi di successo, nonostante la mancanza di mezzi o l’assenza di tutta la tecnologia moderna che c’è ora. Al giorno d’oggi la maggior parte delle produzioni sono fallimentari: un motivo ci sarà. Ma comunque il fatto di voler lasciare sempre più spazio ai giovani è sacrosanto. Anche se la migliore in Italia attualmente è solo una: Maria De Filippi”.

About Francesca Amodio

Francesca Amodio nasce a Monterotondo (Rm) il 04/03/1991. Dopo gli studi classici, nel 2014 si laurea in editoria e giornalismo all'università "La Sapienza" di Roma. Esperta di costume, musica e moda, oltre ad essere redattrice de "La nostra Tv" è redattrice della rivista musicale "Just Kids".

2 Comments

  1. Rossella

    giugno 10, 2015 at 20:08

    Per anni è stato uno dei volti di punta della nostra televisione e con il senno del poi dobbiamo riconoscere che è stato un bene averlo avuto per così tanti anni in programmi trasmessi dalla televisione di stato. Si, Paolo Limiti ha una sensibilità molto vicina a quella dell’italiano medio. Penso che dovrebbe tornare in televisione per spiegare al suo pubblico da dove nasce la sensazione di non sentirsi accettati. Aimè: purtroppo l’italiano non si sente profeta in patria e vive con lo stato d’animo di un esule in terra. Il nostro nomadismo si lega ad una cultura profondamente intrisa di un materialismo ateo che ci porta a non tenere conto della nostra anima e delle sue esigenze. Adesso va bene tutto ma nessuno mi venisse a dire che vive i trasferimenti con uno stato d’animo diverso da quello di Heidi a Francoforte… senza nulla togliere all’amicizia con Clara! L’ostilità della signorina Rottermeier servirà ad Heidi per dare a quel tempo un significato autentico. La signorina Rottermeie è la città nuova che solo con il tempo imparerai ad amare. Limiti ha amato l’America al punto da farla sua e non c’è niente di retorico nei suoi racconti… quegli incontri lo hanno veramente toccato. Non dobbiamo scoraggiarci quando arriviamo in un posto nuovo e non ci troviamo perfettamente a nostro agio. I cittadini del mondo ci sono ma si contano sulle dita di una mano… nell’euforia di chi è lieto di fiondarsi su una specialità regionale non vedo particolari richiami ad una identità politica diversa dalla mia. Alla fine i comunisti vanno a Capalbio da una vita. Per carità: è bello viaggiare ma chi si diverte non dovrebbe metterci all’angolo! In vacanza si vive una vita fuori dagli schemi… c’è chi si sfrena e chi si rilassa perché magari, forse, si frena durante il resto dell’anno. Boh! Scherzo… sono posseduta dalla voce del popolo!

  2. Edith

    giugno 10, 2015 at 23:56

    Limiti ottima persona ma è anche vero g leone le a detto apertamente che sule reti Rai non lo vuole s ventura verso domenica sportiva

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *