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Nek irrefrenabile a Italia in diretta: il look, la competizione e l’amore per la musica

Scritto da , il Febbraio 14, 2015 , in Interviste Tag: , , ,
foto Filippo Neviani

Puntata speciale de La vita in diretta tutta dedicata al Festival di Sanremo. A poche ore dalla finalissima, Cristina Parodi, dal teatro dell’Ariston, e Marco Liorni, dallo studio di via Teulada, hanno dato il via ad un pomeriggio incentrato sulla kermesse canora più chiacchierata e attesa dell’anno. Nell’anteprima, Italia in diretta, che ha anticipato la trasmissione di Rai 1, la padrona di casa ha ospitato Filippo Neviani, in arte Nek.

Dopo le confessioni di Anna Tatangelo di giovedì scorso, l’intervista ai Dear Jack, e il siparietto comico di Moreno di qualche giorno fa, il programma targato Rai 1 ha accolto il cantautore di Sassuolo, che è ritornato sul palco della città dei fiori dopo 18 anni dalla prima partecipazione. Quasi due decenni dividono “Laura non c’è” da “Fatti avanti amore”; Nek è maturato, conservando l’aspetto di un ragazzino e l’entusiasmo di chi vive nella musica.

“Il tuo è un Festival strepitoso – ha esordito Cristina Parodiil brano è tra i più trasmessi in radio, la cover “Se telefonando” è stata apprezzata da tutti, manca solo il podio per chiudere in bellezza”. “Io ho già vinto – ha risposto Nekil pezzo non è più mio è diventato della gente”. “Come mai hai aspettato tutto questo tempo per ritornare a Sanremo?”, ha proseguito la conduttrice. “I vari impegni, il desiderio di andare oltreoceano…o più semplicemente è mancata l’occasione giusta e il momento giusto“.

Fatti avanti amore è un bravo che non è nato per Sanremo, è stato uno dei primi pezzi che ho scritto per il nuovo album e poi l’ho scelto per portarlo sull’Ariston. Quella di ritornare al Festival dopo 18 anni di carriera e di successi è stata sicuramente una scelta coraggiosa che non tutti i big della musica sono disposti ad affrontare. “Non hai paura della gara?”, ha chiesto Cristina Parodi. “No, mi metto in gioco da 22 anni, non temo la competizione”.

Poi qualche appunto sul look, definito da molti metropolitano e da metropolitana. Filippo Neviani ha sorriso divertito affermando: “Non mi offendo, non me lo aveva mai detto nessuno. A volte hanno etichettato i miei outfit da tamarro, ma l’importante è stare a proprio agio con i propri abiti sia che si vada in metropolitana, sull’autobus o altrove”. L’ultimo pensiero per la figlia Bea per la quale Nek ha scritto più di 50 canzoni: “Non è mai abbastanza per dimostrarle quanto è importante per me, ha 4 anni e ha già il comando…decide lei”.