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Luciana Littizzetto scherza sulla quarantena (VIDEO): “Addominali in volo”

Scritto da , il 14 Aprile, 2020 , in Personaggi Tv
foto di Luciana Littizzetto

Luciana Littizzetto trova il modo di scherzare in quarantena. I fan: “Lucianina, dove le prendi?”

Luciana Littizzetto riesce a portare un po’ di leggerezza anche in questo periodo segnato dall’emergenza coronavirus. Attraverso il suo profilo Instagram, l’esilarante comica di origini piemontesi pubblica un video del suo cane che prova a raggiungere una ciotola posta al centro di un tavolino, ma non ci riesce a causa delle zampette troppo corte. Il suo sforzo diventa per la Littizzetto lo spunto per una risata, dunque commenta le immagini:

Palestra in casa. Addominali in volo.

E’ subito un susseguirsi di risposte divertite da parte dei followers. Qualcuno le fa i suoi complimenti, sostenendo che il cagnolino sia così carino da sembrare un peluche. Qualcun altro le chiede: Lucianina, ma dove le prendi tutte? Non manca neanche il commento di qualche personaggio in vista, come Beppe Angiolini, che le invia dei cuori in segno di affetto e di tenerezza per la scena.

Luciana Littizzetto, appello sui social: “Appoggio e sostengo la bella proposta di Ferzan Ozpetek”

Il suo modo di raccontare la quarantena non può che alleviare i nostri stati d’animo. Qualche minuto fa, invece, Luciana Littizzetto è stata taggata in un post molto malinconico dell’amico Cristiano Malgioglio. Non soltanto divertimento e leggerezza, comunque, sul suo profilo Instagram. Poche ora fa la comica torinese aveva condiviso il proprio sostegno per l’iniziativa del regista Ferzan Ozpetek:

Un appello serio, vorrei appoggiare e sostenere la bella proposta di Ferzan Ozpetek di istituire una giornata nazionale dei camici bianchi, per ricordare tutti i medici, paramedici e infermieri che hanno lottato e perso la vita in questa battaglia contro il coronavirus.

Luciana Littizzetto, giornata nazionale dei camici bianchi: “Io ho proposto il 20 febbraio”

Luciana Littizzetto non soltanto ha appoggiato l’iniziativa del regista Ferzan Ozpetek, ma ha dato il proprio contributo proponendo come data il 20 febbraio, giorno in cui il primo medico, tra l’altro una donna, Annalisa Manara, ha intuito la diagnosi del paziente 1.