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Chernobyl finale, la vera figlia di Legasov rivela: “Dopo il disastro…”

Scritto da , il 2 Luglio, 2020 , in Serie & Film Tv
Foto Valery Legasov

Chernobyl, Inga Valerievna fa una rivelazione su Legasov: “Continuò a bruciargli dentro”

Questa sera su La7 andrà in onda l’attesissimo finale della serie-evento Chernobyl. Il telefilm creato da Craig Mazin, dopo lo straordinario successo delle prime due puntate, si appresta a concludere il suo viaggio con l’ultimo dei cinque episodi previsti per la prima ed unica stagione. Come ormai noto al grande pubblico, la serie racconta la storia – seppur romanzata – di Valery Legasov, il chimico che cercò di contenere le conseguenze dell’immane disastro verificatosi in seguito all’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. Benché la narrativa ufficiale abbia praticamente escluso la figura del professore dalla cronaca di quei drammatici momenti è stata la figlia, Inga Valerievna, a raccontare ciò che successe al padre prima del suicidio consumatosi a due anni esatti dall’incidente:

Dopo il disastro di Chernobyl, mio ​​padre ripensò molto a ciò che era successo e questa compassione tormentata, che era innata in lui, continuò a bruciargli dentro.

Inga Valerievna, figlia di Valery Legasov, confessa: “Mio padre era un patriota”

Nel finale di Chernobyl (QUI le anticipazioni dell’ultima puntata) il pubblico scoprirà quindi l’esito del processo durante il quale Valery Legasov ricoprirà un ruolo di primo piano. Una ricostruzione che è costata all’autore del romanzo su cui è basato il telefilm ben quattro anni di ricerche. L’anonimato in cui cadde il professore, infatti, sembra essere una delle cause principali che lo condusse al suicidio. Un’ipotesi che trova, parzialmente, conferma nell’intervista che Inga Valerievna rilasciò al giornale russo Moskovskij Komsomolets ben tre anni fa. La donna, in vena di confessioni, rivelò infatti che le ripercussioni psicologiche di quanto avvenne a Chernobyl non abbandonarono più il padre, tanto da renderlo profondamente diverso dall’uomo che era prima di quel maledetto 26 aprile del 1986. Ecco le parole della figlia a tal proposito:

Era un patriota ed era seriamente preoccupato per ciò che era successo, per il Paese e per le persone coinvolte nell’incidente. Ed era terrorizzato per i bambini non ancora nati, ma già abbandonati nelle zone di esclusione.

Jared Harris, protagonista di Chernobyl, fa una confessione su Legasov: “Era un leader”

Inga Valerievna non è l’unica ad aver tracciato un profilo psicologico del professore. Anche Jared Harris, intercettato dai microfoni di DeadLine, ha offerto una panoramica sul personaggio da lui interpretato. Pur sottolineando, ancora una volta, la difficoltà riscontrata nel reperire fonti storiche che accertassero le gesta del chimico, l’attore ha fornito la sua personalissima descrizione di Valery Legasov:

Era una persona fiduciosa che si sentiva a suo agio nell’avere responsabilità. Probabilmente pensava di essere il punto di riferimento perfetto per situazioni come questa. Aveva una sorta di ‘spavalderia russa’ che lo rendeva un leader.